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giovedì 29 dicembre 2011

IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO IV

..... segue

  E col tono sottolineò quelle parole, come a dire che Costa non ne aveva affatto di ragioni condivisibili.
  «Sono arrivato stamattina da Napoli. Venendo qui in macchina con Ferrara abbiamo scambiato quattro chiacchiere. Abbiamo parlato del più e del meno. Nulla di più. Poi il discorso, non so come, è finito sulla morte della vostra povera zia. Ferrara mi ha detto che i funerali sono fissati per domani; che la signora è stata trovata ieri, nel tardo pomeriggio, dalla cameriera Rosa. Rosa è una vicina di casa dei Ferrara e, tornata a casa, ha raccontato loro di come fosse sconvolta, di essere entrata nella serra e di aver trovato la signora, forse appena morta, con le labbra retratte, scomposte, con il capo del tutto rigido e contratto, con tanta bava alla bocca mista a sangue. Ebbene, la scialorrea e l’opistono, insieme agli altri sintomi riferiti fanno pensare, inequivocabilmente,» sottolineò il poliziotto, «ad avvelenamento. Potrebbe essere accaduto che la signora, in casa o nella serra, sia venuta a contatto con esche, concimi o veleni facendo giardinaggio, ma può anche essere stato intenzionale...».
  «Nessuno avrebbe potuto uccidere la zia, non le permetto...», esplose il maggiore dei due.
  «Edoardo basta. Arrenditi all’evidenza. Per quanto seccante, disdicevole e, forse, inutile, l’ispettore ha deciso e ha le sue ragioni, fa il suo lavoro. Metterci di traverso renderebbe solo la cosa più imbarazzante ed eclatante. Inutile scomodare ora le autorità. Lo faremo senz’altro, in seguito. Dopo questa sorta di esercitazione dell’ispettore Costa...».
                                             ..... segue

AMICI POETI

Dilettandomi a scrivere, ho molti amici scrittori e poeti, che condividono con me questa passione hobbistica.
Uno dei più bravi e ispirati è senz'altro Toni, schivo, dotato, classico.
A sua insaputa, ma sperando di non dispiacergli, pubblico una delle sue ultime poesie


RISVEGLIO

Seguire dalle palpebre socchiuse
code di sogni spegnersi nel buio
come finali fuochi d'artificio ...
Cercare file d'asole di luce
fra le alte tapparelle, vanamente ...

Da sotto il pavimento, nel frattempo,
chiocciola e giocherella la piccina
E' forse già mattina?
Si chiede la coscienza mezza sveglia,
che giace sbriciolata nel suo letto ...


Complimenti Toni, è bellissima.
Sono parole che evocano immagini e provocano emozione.
Io già me la vedo la tua coscienza, pura, sofferente e eppure felice,  mezza sveglia e mezza addormentata che "giace sbriciolata nel suo letto". Laddove il letto della coscienza può essere il tuo corpo ancora intorpidito o il tuo reale giaciglio. Che musica poi la piccina che "chioccola e giocherella", onomatopeie pascoliane .....

Ad majora semper, amico mio!!!

mercoledì 28 dicembre 2011

Uomo
Povera vita
Ogni attimo sospeso
Tra terra e cielo
Tra felicitá e tragedia

VACANZE DI NATALE

Ho appena visto con i ragazzi VACANZE DI NATALE A CORTINA, il solito cinepanettone annuale. Qualche volgarità gratuita, indubbiamente di troppo, ma molto gradevole, ironico, anche un po' tenero.
Mi son fatte grasse risate!!!!

martedì 27 dicembre 2011

Mamma, che accidia! La pigrizia diventa un'abitudine. Non riesco ad alzarmi, vorrei passare tutto il giorno a letto .....

lunedì 26 dicembre 2011

IL LAVORO

 
Da qualche tempo mi frullano continue nella mente riflessioni sul lavoro.
Non ho gli strumenti per valutazioni economiche,  filosofiche o sociologiche, ma ne sto valutando l'intima essenza, il significato, la valenza profonda nella vita dell'essere umano. E voglio approfondire.
Il lavoro, dai nostri eccelsi costituenti, è stato messo alla base della stessa repubblica proprio per la sua importanza esistenziale.
Il lavoro ha, come tutte le cose, una doppia faccia. Diritto e dovere, necessità e realizzazione, strumento per guadagnarsi da vivere col sudore della fronte, mezzo per realizzarsi, per agire, per svolgere la propria personalità .....

Il pranzo di Natale

Che rassicurazione le nostre tradizioni! Se tutto è uguale, tutto va bene!....
Cena da mia suocera, con la famiglia di mio marito: stessa tovaglia, stessi commensali, stessa insalata di mare dell'anno passato, stessi spaghetti con le vongole, stesso costume di Babbo Natale per il piccolo Piero, pacchi, pacchetti, cartacce a terra, doni, sorprese.
Ieri invece, pranzo coi miei: un abbraccio d'amore, tradizioni, accettazione incondizionata, lasagne e tranquillità fino a sera tardi, tombola, camino acceso, mamma con noi per un anno ancora, .....
Dopo il pranzo, interminabile, lo sgranocchiare continuo, le visite dei più vicini, i ragazzi sono rimasti tutti là, dalla nonna, a dormire con i cugini, nel grande salotto, sull'enorme tappeto inglese, nei sacchi a pelo, .....
Io e mio marito ne abbiamo approfittato per fuggire via nella notte a fare i fidanzati, giro dei pubs più frequentati, un boccale di birra e poi un altro ancora, altro giro, altro brindisi, amici, cin cin, un prosecco e via, a casa, a notte fonda, soli soletti nella grande casa vuota, fuori il vento impazza, dentro noi ...... AUGURI!!!!!!

lunedì 19 dicembre 2011

LA LETTERINA

Caro Babbo Natale,
arriva la festa che per me più vale,
non solo per giocattoli e doni,
ma perché ci sentiamo tutti più buoni.

Sotto l’albero vorrei la pista e la gru,
solo a patto di non far arrabbiare più
nonni, maestre, mamma e papà.
A tutti solo auguri di salute e felicità!

                                                                                   



.

NEVE

NEVE


Insieme con la sera
è arrivata la bufera.
Soffia il vento forte forte.
Fa volar le foglie morte.
Ecco scende anche la neve.
Pioggia bianca lieve lieve.
Tutto fuori è ovattato,
freddo, umido e velato.
Dietro i vetri, gli occhi belli
di due piccoli fratelli.
Guardan zitti ed incantati
quella bianca atmosfera
che fa magica la sera .
Loro in casa, fortunati,
si son quasi addormentati,
con la dolce ninna nanna,
non di suoni, ma di panna!














E' arrivato il gran freddo, meno male che ci sono le luci del presepe a scaldarci e i regalini da fare a distrarci .....




ARRIVA NATALE ......

NATALE

Anche quest’anno è arrivato il Natale
Doni, dolci, pacchi e pacchetti ….
Ma che per noi sia nato Gesù cosa vale,
se non gettiamo via odi e sospetti?
Guerre, liti, scontri, discussioni
Perché non cerchiamo di esser più buoni?
Tutto questo accade, sai perché?
Perché nessuno ama l’altro come sé
Allora da domani, anzi da adesso
Metti a tacere un po’ di te stesso
e guarda all’altro che ti è vicino
come fosse Gesù Bambino!

sabato 17 dicembre 2011

Con i primi freddi è arrivato puntuale un sonoro raffreddore. Io lo so perchè. Perchè non sto un po' ferma e non mi copro adeguatamente. Sempre a trafficare, dentro e fuori casa, stendo i panni , ritiro i panni, accompagno i bimbi al mattino alla macchina del babbo per andare a scuola in pigiama e vestaglia, sto un po' col cane, la mia Clendi, entro, esco, spazzo, innaffio, sistemo, aggiusto, sbatto i tappeti, apro i balconi, assicuro le imposte, ....... Il tutto con qualsiasi tempo meteorologico e poco coperta. Ma un po' ferma no, eh !?

mercoledì 14 dicembre 2011

PRESEPE

..... dalla mia personale raccolta di filastrocche per bimbi buoni:


PRESEPE


Oggi, a casa mia, facciamo il presepe.
Prepariamo prima la base, con il muschio e la siepe.
Poi papà fa la capanna, ai piedi della montagna,
e un ruscello vero, che bagna la campagna.
Mamma, dietro, vi stende il cielo
fatto da un velo blu e argento di stelle,
la Cometa, Sirio, l’Orsa, solo le più belle.
Mia sorella, intanto, sistema i pastori,
fermi, in cammino, gialli, bianchi e mori.
Nel prato verde è tutto un brulicare
Galline, pecorelle, banchi per mangiare.
Nella rustica grotta il mite Giuseppe è vicino a Maria,
il bue e l’asinello respirano in armonia.
Tocca a me, che son il più piccino,
deporre nella mangiatoia Gesù Bambino.
Poi arrivano i nonni a portare nuovi doni,
sono i Re Magi, potenti, ma buoni.
Che bel quadretto!
Finito è perfetto.
Non è soltanto la sacra Famiglia,
ma l’amore tra gli uomini la meraviglia.









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giovedì 8 dicembre 2011

Iniziano le feste......

Oggi, col giorno dell'Immacolata, iniziano le feste natalizie.
Oggi è anche l'onomastico della mia mamma e la festeggeremo in famiglia, con un pranzo in campagna, a cui prenderanno parte tutti i figli ed i nipoti.
Che bello! È una giornata splendida, solchiate e si annuncia felice e serena!
Il menu approntatodalla miasuper sorellina prevede bruschetta, pasta al forno imbottita, grigliata mista di carni e broccoletti. Per chiudere mandarini, strudel di mele, pasticcini e caffè. AUGURI, MAMMA, 100 DI QUESTI GIORNI ANCORA TUTTI INSIEME!!!!

mercoledì 7 dicembre 2011

Domani addobbi di Natale!!!

Voglio divertirmi da morire insieme ai ragazzi a fare l'albero e il Presepe; tutto un po' diverso dall'anno passato. Grosso modo, anche per fare economia, userò le stesse cose, ma cambierò le locations e i colori di base.
Appena fatto ve ne darò conto con un servizio fotografico!!!


Grandi pomi d'argento sulla consolle

POPOLI E CARATTERI

Ho trascorso il week end a Londra (.... e ho perso l'aereo del rientro).
Ho fatto chilometri e chilometri a piedi per vedere più cose possibile: Soho, dove ho approfittato di un massaggio cinese, Piccadilly Circus, il British Museum, Trafalgar Square e la National Gallery, pubs inglesi e scozzesi, Westminster Abbey e il Parlamento, il vialone di  Buckingham Palace, St. James Park e gli scoiattoli, Harrods, Oxford Street, Carnaby Street, Notting Hill, ...
Quello che ho rilevato è che non è vero che gli inglesi siano scostanti e poco cortesi; essi, rispetto a noi, sono semplicemente molto, ma molto riservati. Non chiedono e non vogliono essere richiesti; camminano per la loro strada, coi loro pensieri per la testa e non amano far entrare altri nella privacy quotidiana, una privacy stretta che si portano indietro fuori dalla porta di casa, anche in metropolitana o, meglio, in Underground.
Il tempo è stato molto clemente e non abbiamo mai dovuto aprire i nostri ombrellini, in compenso era tanto umido e su qualche taxy devo aver lasciato il mio cappellino very british, adottato per l'occasione.
A Londra c'è un mare di gente, diversa, variegata, di tutte le razze e di tutti i colori, ma la città non ha perso la sua intima essenza: che forza, accogliente, ma fortemente identitaria!
C'era una manifestazione di neri con il loro costume nazionale, dinanzi ad un ufficio governativo o ad una ambasciata a manifestare con canti melodici per le libere elezioni in Congo; c'era un sit in di verdi dinazi al Parlamento. Ovunque,  policemen  in uniforme, in cordone ad assicurare l'ordine pubblico, pur permettendo ovviamente tutte  le pacifiche manifestazioni.
Molti bikers in giro per le arterie principali a sfidare il super traffico; comoda la metro, numerosi e seri i taxi, gente bevutissima il sabato sera, prima ancora di cominciare cene  e incontri, molte ragazze in pantaloncini, minigonne, senza calze, in decoltèe a sfidare il fresco umido della notte e gli sguardi dei ragazzi già avvinazzati.
Tutto bene insomma, se non fosse stato per quel coloratissimo mercatino di Portobello a Notting Hill, che mi ha letteralmente stregato, facendomi perdere l'aereo e ... la pazienza di mio marito!




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