Visualizzazioni totali

Powered By Blogger

BENVENUTI NEL BLOG TIRA E .......molla! ESPRIMETE LE VOSTRE IDEE E LE VOSTRE EMOZIONI

POST COMMENTI SONDAGGI SU ATTUALITA' POLITICA SENTIMENTI TEMPO LIBERO FAMIGLIA E FIGLI COSTUME SALUTE E BELLEZZA LETTURE - anche su TWITTER E FACEBOOK























Cerca nel blog

martedì 31 gennaio 2012

IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO IV

.... segue

...... Dopo questa sorta di esercitazione dell’ispettore Costa...».
  «Potrei prenderla come un oltraggio, un’offesa personale e alla divisa che porto. Ma preferisco, per ora, far finta di nulla. La signora è morta quasi sicuramente per avvelenamento da stricnina. Questo elemento è assai letale, va trovato ed isolato, neutralizzato, affinchè altri non lo ingeriscano. Proviamo a collaborare. Se avrò avuto torto, vi porgerò le mie scuse...».
  «Ma non basteranno, le assicuro che se ne andrà di qui al più presto, con la coda tra le gambe. Del resto le ricerche di cui parla si potrebbero fare comunque, in casa, in giardino, nella rimessa, senza autopsia e senza divulgare la cosa …..», provò a proporre Edoardo, cambiando improvvisamente registro.
  «Questo no, è un compromesso al quale non posso scendere. Devo andare avanti per la via maestra. Se avrò ragione, mi ringrazierete. Forse. Ma per ora, vi prego, collaborate. Avvertite il resto della famiglia e la servitù di mettersi a disposizione, di rispondere a qualche domanda. Rinviate i funerali. Disponete che la casa sia chiusa agli estranei. Raccogliete tutta la famiglia e il personale in una stanza, affinché io possa spiegare il fatto e poi parlare con ciascuno, uno per volta, con discrezione».
  I due fratelli, visibilmente animati da pensieri ostili, lasciarono la stanza per predisporre le cose. Costa restò solo nello studio. Furono pochi minuti, lunghi e pesanti.
  Sentì i rintocchi del campanile vicino.
  Mezzogiorno.
  Beh, pensò, in fin dei conti, il peggio era fatto. Adesso avrebbe interrogato tutti, uno per uno, e avrebbe cercato di farsi un’idea della situazione, della famiglia, dei rapporti tra i singoli congiunti. Poi l’esito dell’autopsia avrebbe confermato o meno il suo dubbio iniziale. Si abbandonò in attesa su di una poltrona capitonnè rosso bordeaux, sfogliando un libro di storia romana poggiato sul tavolino di ciliegio accanto.
                                                                                                                                           ....... segue

venerdì 27 gennaio 2012

Finalmente è finita la settimana.
Spremuta come un limone, sono esausta.
Al lavoro mi sto misurando con un nuovo incarico di grande responsabilità, una cosa che mi ha tolto un po' di sonno la notte e molto tempo di giorno.
Domani riposerò, leggerò, scriverò e andrò alle terme a rilassarmi tutta la mattina. Sguazzerò nell'acqua calda e lascerò che le tensioni si sciolgano, dissolvendo i pensieri più pesanti. Nel pomeriggio starò stretta abbracciata, tutto il tempo, con il mio cucciolotto più piccolo, mentre gli altri due saranno agli scouts.
La sera pizza e spettacolino teatrale.
Così ricaricata, domenica potrò fare tutto ciò che la vita di supermamma richiede!

TIRA E ...... molla: IL GIORNO DELLA MEMORIA

TIRA E ...... molla: IL GIORNO DELLA MEMORIA: E' il giorno della memoria, per tutti. Fino ad alcuni anni fa, il 27 di gennaio non veniva celebrato così massicciamente. Ad esempio non lo...

IL GIORNO DELLA MEMORIA

E' il giorno della memoria, per tutti.
Fino ad alcuni anni fa, il 27 di gennaio non veniva celebrato così massicciamente. Ad esempio non lo facevamo noi a scuola, da ragazzi o, forse,  la cosa era riservata alla buona volontà del singolo insegnante.
Oggi giorno invece tutti, istituzioni e persone, ricordano che 67 anni fa si aprivano i cancelli di Auschwitz su un orrore inimmaginabile.


Follia, strazio, morte, odio, come è potuto accadere?

Importante è continuare a chiederselo; importante è riflettere sulle possibili devianze cui il genere umano può sciaguratamente cedere.
In un mio post di diverso tempo fa mi interrogavo sul perchè dell'antisemitismo, motivi economici o religiosi?
E' impossibile rispondere, ma bisogna continuare a ricordare e a chiederselo, forse più di un giorno l'anno, affinchè non si ricada mai più in errori così spaventosi eppuri relativi ad una storia così recente.

mercoledì 25 gennaio 2012

BOLLETTINO DI ..... GUERRA

Stamani alle 09.00 terremoto in Emilia
Oggi DI PIETRO, dopo un malore, in ospedale per esami
Continua l'agitazione di benzinai e camionisti
In città supermercati vuoti. Finite le scorte di frutta e verdura
Sicilia bloccata
Oggi pomeriggio, discussione del Governo sugli ultimi decreti -Semplificazioni e Liberalizzazioni- alla Camera

E che è? Un bollettino di guerra !?
Forza e coraggio, ce la faremo!

MARE D'INVERNO

Questa mattina sono stata al mare.
Mi è sembrato bellisimo: il cielo era terso, il sole tiepido e luminoso, la spiaggia calma e pulita.
C'era mercato. Ho fatto un bel giro tra le bancarelle; mi sono regalata un golfino color grigio perla, asimmmetrico, soffice e delicato ed una giacca scura coi rever a scacchi, attillata e giovane.
Tutto era allegro, colorato, garbato, leggero.
Ho avuto un attacco di fame, allora sono entrata in uno chalet del lungomare, alle dodici circa, e ho rifatto colazione con un cappuccino ed un cornetto alla crema.
C'erano mamme a spasso col passeggino, anziani sulla spiaggia, ciclisti, runners, .....

In realtà il mio sogno è poter vivere lì, dove ho una casetta in riva al mare, lontano dagli affanni, dalle chiacchiere, dalle convenzioni della mia vita usuale, ma credo di essere troppo giovane per fare una scelta del genere. I figli sono ancora piccoli, io lavoro, mio marito è radicatssimo alla nostra terra d'origine e così .... devo rinviare il tutto di almeno dieci anni ancora.

lunedì 23 gennaio 2012

SONO SOLO UNA DONNA

Sono solo una donna che scrive poesie

Mio malgrado, ho fatto figli
e frequentato tribunali,
ho amato e vissuto, inquieta,
la società mi ha imposto le regole
che ho finto accettare

Ora voglio ritirarmi nel guscio
e abitare i miei pensieri,
sola, scrivendo …..

giovedì 19 gennaio 2012

.... che bello, per chi ama scrivere, essere letti da chi comprende e apprezza!

mercoledì 18 gennaio 2012

L'INVERNO

Dicembre, gennaio, febbraio,
solo un pettirosso o il passero gaio
solcano il bianco del cielo.
Freddo, pioggia, neve e gelo.

C’è Natale a scaldare il cuore
e poi si ricomincia con più ardore
La casa, la scuola ed il lavoro,
a tavola, il maiale con l’alloro,
polenta, cavoli, mandarini,
salsicce, broccoli e tagliolini

I giorni della merla, poi la Candelora
e si dice “l’inverno è fora”.
Ora il dì è più lungo, la notte più breve,
piano piano si scioglie la neve

Finchè un giorno senti frinire.
Allegro, l’inverno sta per finire!



















I GIORNI DELLA MERLA

I GIORNI DELLA MERLA


 Gennaio, con freddo e gelo,
alla bella merla
con piume di perla
faceva oltraggio e dispetto.

Ella, allora, sola col suo piccino,
per tre dì si rifugiò su di un tetto
e per scaldarsi entrò in un camino.

Ne uscì a febbraio,
tutta sporca e nera,
sperando fosse già primavera.

Quando dalla caccia tornò il suo merlotto,
non riconobbe la sposa di botto,
ma, udito il suo canto, ben presto capì.
Le volò accanto e per amore frinì.

Sembrava però un gruppo assai strano,
lui tutto bianco, l’altra ebano
Allora il merlo si tinse di nero,
in segno eterno di amore sincero











LA BEFANA

La Befana vien di notte
Con le scarpe tutte rotte

Porta i doni ai bimbi buoni
Giochi, calze e torroni

Ai grandi porta altre cose
Dolci strenne spiritose

Questa è l’Epifania
Da passare in compagnia

Tutti a casa, grandi e piccini
Tacchino, brodo e tortellini

Se le feste porti via,
Lascia pace e amore a casa mia!



27 gennaio 2006

CAPODANNO

Qui e di seguito pubblico alcune delle mie filastrocche per bambini sul tema : Gennaio, Inizio d'anno, il freddo, l'Inverno, la Befana, i giorni della merla


CAPODANNO


Capodanno inizia l’anno
Avvolto in un bel panno
Bianco di soffice neve
Notte di fuochi, giorno breve

Bilanci, sogni e progetti
Umani desideri imperfetti
Attesa dell’anno venturo
Cosa ci riserva il futuro?

In casa ancora albero e doni
Vischio, presepe e panettoni
Giochi a carte e tombolate
Risa, auguri e tavolate

Tutti insieme, grandi e piccini,
Genitori, nonni e nipotini
L’anno nuovo porti a chi chiederà
Salute, amore e serenità!

martedì 17 gennaio 2012

Gran freddo, mal di testa in agguato, mille impegni, tante cose fatte e tante da fare .....

venerdì 13 gennaio 2012

Mamma mia, che giornata grigia e triste!
Bisogna cercare di colorarla un po', magari con qualche chiacchiera, un maglione colorato, un caffè con una amica, .....
Vedrò quel che riesco a fare, intanto ora AL LAVOROOOOO

giovedì 12 gennaio 2012

DOPPIO NO


Ci sono stati due fatti, abbastanza gravi, nella vita pubblica del nostro Paese, verificatisi oggi, che non mi sono piaciuti affatto: il no della Consulta al Referendum Popolare sulla legge elettorale e il no della Camera all'arresto di Cosentino, coordinatore del PDL in Campania.
Pare che le Istituzioni non siano completamente in linea con le opinioni e la volontà popolare, ma il momento è così duro e difficile che bisogna solo stringere i denti e andare avanti!

DI MATTINA

La mattina faccio una gran fatica ad alzarmi, ma quante cose riesco a fare quella volta che casco giù dal letto un'ora prima.
E' proprio vero, la mattina ha l'oro in bocca!

Gioventù

C'è una generazione di ragazzi, di ragazzini in effetti, che oggi "cresce" molto prima, molto in fretta.
Ma crescere non sempre vuol dire maturare. I giovanissimi, tra i nove e i dodici anni, detti tweenies, si sentono già adulti. Hanno il telefonino, escono, godono di una certa libertà.
Le femminucce si laccano le unghie e cominciano a vestirsi alla moda, a chiedere cose specifiche, a truccarsi, a cominciare da rimmel e lucidalabbra, sanno acconciarsi i capelli, come noi -a dieci dodici anni-non sapevamo fare.
I maschietti si misurano con i primi cambiamenti fisici, seguono i loro idoli musicali, si ispirano a modelli televisivi, talvolta deprecabili, ....
Tutti richiedono molta più libertà, vogliono uscire, sentirsi grandi, provare le prime emozioni sentimentali, "fidanzarsi", stanno per ore, soli, chiusi nella loro cameretta, collegati agli amici, al mondo intero attraverso Facebook o Messenger.
E' il difficile momento della adolescenza che oggi giorno comincia un po' prima.
Non lasciamo soli. I nostri ragazzi hanno più che mai bisogno di noi, di modelli positivi, di esempi di vita concreti, di vedere mamma e papà che si amano, vivono in armonia, lavorano, si sacrificano, fanno giorno dopo giorno scelte responsabili. Talvolte è dura, ma li abbiamo messo noi al mondo e glielo dobbiamo ......

Sul tema riporto un articolo di La Repubblica
CONSUMISMO Lolita vuole tutto


Abiti da grandi, tanga, reggiseni imbottiti. E stereo, feste sleepover, computer, cellulari. Una nuova generazione di adolescenti precoci li brama. Una società di adulti in difficoltà non sa più come negarglieli. L'allarme sulle "tartlets", le otto-dodicenni vittime dello shopping sfrenato, arriva da Londra
di Mara Accettura

Quest'anno ho detto no alla party bag", dichiara trionfante un'amica durante una cena. "Mia figlia Sophie si è buttata sul pavimento piangendo, supplicandomi. Un compleanno senza party bag quando tutti i suoi amici se ne aspettano una? Troppo imbarazzante. Sono stata ferrea: meglio non festeggiare, allora". Espressioni di rapita ammirazione attorno alla tavola. Le feste sono l'incubo delle mamme del Regno Unito. Una lucrosissima industria ruota attorno a esse. Catene come Party Party vendono tutto ciò che serve per farle; dagli inviti a tema ai piatti di carta, dalle trousse con make up ai sacchi a pelo per le feste sleepover (in cui, alla fine, si dorme tutti insieme), fino alle famigerate party bag (il sacchetto pieno di souvenir da regalare agli invitati). Se non avete negozi vicino casa, sarete tartassate dal catalogo postale o dal sito web. Per non parlare degli entertainer: maghi con conigli e dj che faranno saltellare i pargoli con Britney Spears e, alla fine, intoneranno Happy Birthday al ritmo di 250-300 sterline. Meno male che queste apoteosi del consumismo sfrenato arrivano una volta all'anno. Ma resistere alle richieste pressanti dei ragazzini è sempre più difficile. "Da quando ha iniziato la scuola media, Sam ci ha messo in croce per il cellulare", racconta Nina Halsworth, quattro figli. "Ci sembrava scandaloso darlo a un bambino di 11 anni. Ma lui argomentava che il telefono a scuola non funziona, che non ha mai monetine. Un incubo giornaliero. Alla fine ci siamo accorti che in classe erano rimasti solo in due senza, e abbiamo abdicato. Lo stesso è successo due anni fa per le Astroturf di Nike". Pester power, ovvero il potere dell'esasperazione. È il fenomeno che si riferisce alla generazione dei tweenie, tra gli 8 e i 12 anni, identificata dalle società di marketing come una nuova categoria sociale e una enorme (circa 4 milioni) quanto vulnerabile nicchia di mercato. I tweenie ("bambolescenti", in bilico tra i primi giorni di scuola e i primi salti in discoteca) sono sofisticati nei gusti, condizionati dalle mode e decisi nelle scelte. Crescono più in fretta delle generazioni precedenti. Vogliono, e soprattutto comprano. Intossicati da una pubblicità televisiva sempre più aggressiva e dallo spirito di emulazione verso i coetanei, puntano i piedi ed esasperano i genitori fino alla resa incondizionata del portafoglio. "Tutto è iniziato col fenomeno Spice Girls", ricorda Suzanne Franks, autrice di Get Out of My Life (Profile Books), guida all'adolescenza. "Un gruppo creato per Ie teenager che, all'improvviso, è stato adottato con entusiasmo da sorelle e fratelli minori. Il merchandise di bambole, vestiti, patatine ispirati alle Spice era disgustoso". Le bambine si facevano i codini come Baby Spice e cantavano "What I really really want", mentre i maghi del marketing si fregavano le mani: era nata una nuova generazione di rapaci consumatori. Oggi tutto quello che i tweenie desiderano è in vetrina. Giochi educativi? Trenini? Fucili? Barbie? Macché. "Ho regalato tutte le mie Barbie almeno tre anni fa", protesta Pia Halsworth, 9 anni. "Ero stufa. Ho avuto anche il mio periodo Baby Spice, colore rosa dappertutto. Roba da bambini. Adesso mi piacciono le smell pen (penne con l'inchiostro aromatico), i pantaloni Gap, le feste sleepover, e guardare Pop Idol alla tv". Troppo vecchi per i giochi tradizionali, i tweenie ambiscono a stereo e tv personali, si divertono con computer, Game Boy Advance e PlayStation. Guardano Friends e ascoltano Steps, S Club 7, Atomic Kitten, Robbie Williams e Westlife. Vogliono il Nokia e l'ultimo modello Nike (al momento è particolarmente gettonata la scarpa da skateboard). Le femmine sono il target prediletto: vestono top aderentissimi e pantaloni con l'ombelico da fuori di Gap e Top Shop (gli stessi, per inciso, che indossano le loro mamme). Impazziscono per i trucchi, gli smalti, i bijoux e i body di Claire's Accessories e Girlheaven, paradisi per bambini e inferni per adulti. Poche settimane fa è scoppiato un caso: la catena Argos aveva messo in vendita una linea di tanga e reggiseni imbottiti, di Tammy, per bambine di 9 anni. "L'altro giorno sono stata in giro con mia figlia di 11 anni", continua Franks. "Cercavo roba casual, molto semplice, e ho trovato un trionfo di mini top, bretelline, sandali con zeppa, minigonne luccicanti. Negozi come Laura Ashley, Marks & Spencer, John Lewis hanno cambiato categorie anagrafiche. Una volta la moda dei teenager partiva a 12 anni, età in cui il corpo cambia. Oggi comincia a 8, è sessualmente molto caratterizzata e trasforma le bambine in tartlet (intraducibile gioco di parole tra tart, prostituta, e tartlet, pasticcino, ndr)". Pare che oggi i bambini maturino prima. Una ricerca del Bristol Institute of Child Health su 14 mila ragazzini ha rivelato che una femmina su 6 e un maschio su 14 mostrano i primi segni della pubertà già verso gli 8 anni. Una generazione fa erano, rispettivamente, una su 100 e uno su 150. Ma la biologia non è certo responsabile di questo mercato di proporzioni stratosferiche, valutato da una ricerca di Saatchi & Saatchi attorno ai 30 miliardi di sterline, tenuto conto che i bambini influenzerebbero anche la scelta della casa e della macchina. Non stupisce che McCann Erickson abbia una divisione junior, che tutte le settimane intervisti panel di ragazzini per tirare fuori trend. Né che siano sparsi su Internet siti web come www.pesterpower. org, che chiedono ai tweenie di compilare classifiche di musica, programmi tv, regali preferiti per poi spedire ai genitori la wishlist (la lista dei desideri) e ai veri clienti (Granada Media, Mattel, Warner Bros., Hallmark Tv) una utile ricerca di mercato. Secondo National Debtline, il pester power è alla base dei conti in rosso di tantissime famiglie inglesi. I bambini vogliono gli stessi vestiti, computer, accessori dei loro compagni. E mamma e papà li accontentano, anche se non hanno i mezzi. I sensi di colpa di chi lavora giocherebbero un ruolo terrificante. A volte i regali significano: scusa se non sono qui per te. "La vita è certamente più difficile per i genitori", dice Kate Figes, autrice di Terrible Teens (uscirà in Italia per Mondadori), "che devono a tutti i costi cercare di preservare il santuario dell'infanzia. Ma non serve rimembrare i tempi passati. La macchina del marketing è lì per fare soldi". Soluzioni? "La sinistra deve attivarsi contro questo capitalismo rampante. In Svezia c'è uno strettissimo controllo sulla pubblicità in tv, e io lo auspico anche qui", sostiene Suzanne Franks. E nel frattempo? "Cerchiamo di preparare meglio i figli", riprende Figes, "cercando di fare conversazioni sofisticate, educandoli a pensare che non tutto quello che vedono alla tv luccica e che riceveranno regali in occasioni ben precise, non perché stiano zitti". Ma sotto la glassa zuccherosa del consumismo scatenato si nasconde un'amara verità: nonostante gli sforzi del governo laburista, il Regno Unito mantiene la più alta percentuale di povertà infantile tra i Paesi industrializzati, con un record di 4 milioni di bambini (uno su tre) indigenti. In più, secondo una recente inchiesta dell'Economist, gli adolescenti inglesi consumano droghe, commettono rapine, rimangono incinte e si ubriacano più dei loro coetanei continentali. Figes scuote la testa. "È il fallimento di un'intera società, che non ha saputo provvedere a una rete di sicurezza quando le cose vanno storte. Possiamo incolpare questi ragazzini per il loro materialismo e i loro eccessi, ma non fanno che emulare gli adulti". 

venerdì 6 gennaio 2012

BENVENUTI IN VAL D'AOSTA

Epifania in montagna. Continua il divertimento con neve e sciate, vin brûlé e merende. Oggi, una meravigliosa ragazza valdostana ci ha offerto uno spuntino delizioso a base di pane nero con noci, burro e miele, mocetta, salame alla barbabietola, fontina, toma fresca e stagionata, lardo scioglievolissimo. L'ospitalità è vera e concreta e scopro con piacere che può esistere a tutte la latitudini (e altitudini)!

giovedì 5 gennaio 2012

NEVE

 Sono a Pila, in montagna. Il paesaggio è meraviglioso. Si vive nel bianco totale.
Oggi nevica. Sciare è ancora più divertente, neve fresca, morbida, intatta.
Sono in un gruppo di amici collaudato negli anni. Conosciuti sulle piste.
Risalite panoramiche, piste veloci, baite, caffè con panna, bombardini, ...... Vorrei non finisse così presto, ma è una "settimana bianca" che dunque in una settimana volerà via!

giovedì 29 dicembre 2011

IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO IV

..... segue

  E col tono sottolineò quelle parole, come a dire che Costa non ne aveva affatto di ragioni condivisibili.
  «Sono arrivato stamattina da Napoli. Venendo qui in macchina con Ferrara abbiamo scambiato quattro chiacchiere. Abbiamo parlato del più e del meno. Nulla di più. Poi il discorso, non so come, è finito sulla morte della vostra povera zia. Ferrara mi ha detto che i funerali sono fissati per domani; che la signora è stata trovata ieri, nel tardo pomeriggio, dalla cameriera Rosa. Rosa è una vicina di casa dei Ferrara e, tornata a casa, ha raccontato loro di come fosse sconvolta, di essere entrata nella serra e di aver trovato la signora, forse appena morta, con le labbra retratte, scomposte, con il capo del tutto rigido e contratto, con tanta bava alla bocca mista a sangue. Ebbene, la scialorrea e l’opistono, insieme agli altri sintomi riferiti fanno pensare, inequivocabilmente,» sottolineò il poliziotto, «ad avvelenamento. Potrebbe essere accaduto che la signora, in casa o nella serra, sia venuta a contatto con esche, concimi o veleni facendo giardinaggio, ma può anche essere stato intenzionale...».
  «Nessuno avrebbe potuto uccidere la zia, non le permetto...», esplose il maggiore dei due.
  «Edoardo basta. Arrenditi all’evidenza. Per quanto seccante, disdicevole e, forse, inutile, l’ispettore ha deciso e ha le sue ragioni, fa il suo lavoro. Metterci di traverso renderebbe solo la cosa più imbarazzante ed eclatante. Inutile scomodare ora le autorità. Lo faremo senz’altro, in seguito. Dopo questa sorta di esercitazione dell’ispettore Costa...».
                                             ..... segue

AMICI POETI

Dilettandomi a scrivere, ho molti amici scrittori e poeti, che condividono con me questa passione hobbistica.
Uno dei più bravi e ispirati è senz'altro Toni, schivo, dotato, classico.
A sua insaputa, ma sperando di non dispiacergli, pubblico una delle sue ultime poesie


RISVEGLIO

Seguire dalle palpebre socchiuse
code di sogni spegnersi nel buio
come finali fuochi d'artificio ...
Cercare file d'asole di luce
fra le alte tapparelle, vanamente ...

Da sotto il pavimento, nel frattempo,
chiocciola e giocherella la piccina
E' forse già mattina?
Si chiede la coscienza mezza sveglia,
che giace sbriciolata nel suo letto ...


Complimenti Toni, è bellissima.
Sono parole che evocano immagini e provocano emozione.
Io già me la vedo la tua coscienza, pura, sofferente e eppure felice,  mezza sveglia e mezza addormentata che "giace sbriciolata nel suo letto". Laddove il letto della coscienza può essere il tuo corpo ancora intorpidito o il tuo reale giaciglio. Che musica poi la piccina che "chioccola e giocherella", onomatopeie pascoliane .....

Ad majora semper, amico mio!!!

mercoledì 28 dicembre 2011

Uomo
Povera vita
Ogni attimo sospeso
Tra terra e cielo
Tra felicitá e tragedia

VACANZE DI NATALE

Ho appena visto con i ragazzi VACANZE DI NATALE A CORTINA, il solito cinepanettone annuale. Qualche volgarità gratuita, indubbiamente di troppo, ma molto gradevole, ironico, anche un po' tenero.
Mi son fatte grasse risate!!!!

martedì 27 dicembre 2011

Mamma, che accidia! La pigrizia diventa un'abitudine. Non riesco ad alzarmi, vorrei passare tutto il giorno a letto .....

lunedì 26 dicembre 2011

IL LAVORO

 
Da qualche tempo mi frullano continue nella mente riflessioni sul lavoro.
Non ho gli strumenti per valutazioni economiche,  filosofiche o sociologiche, ma ne sto valutando l'intima essenza, il significato, la valenza profonda nella vita dell'essere umano. E voglio approfondire.
Il lavoro, dai nostri eccelsi costituenti, è stato messo alla base della stessa repubblica proprio per la sua importanza esistenziale.
Il lavoro ha, come tutte le cose, una doppia faccia. Diritto e dovere, necessità e realizzazione, strumento per guadagnarsi da vivere col sudore della fronte, mezzo per realizzarsi, per agire, per svolgere la propria personalità .....

Il pranzo di Natale

Che rassicurazione le nostre tradizioni! Se tutto è uguale, tutto va bene!....
Cena da mia suocera, con la famiglia di mio marito: stessa tovaglia, stessi commensali, stessa insalata di mare dell'anno passato, stessi spaghetti con le vongole, stesso costume di Babbo Natale per il piccolo Piero, pacchi, pacchetti, cartacce a terra, doni, sorprese.
Ieri invece, pranzo coi miei: un abbraccio d'amore, tradizioni, accettazione incondizionata, lasagne e tranquillità fino a sera tardi, tombola, camino acceso, mamma con noi per un anno ancora, .....
Dopo il pranzo, interminabile, lo sgranocchiare continuo, le visite dei più vicini, i ragazzi sono rimasti tutti là, dalla nonna, a dormire con i cugini, nel grande salotto, sull'enorme tappeto inglese, nei sacchi a pelo, .....
Io e mio marito ne abbiamo approfittato per fuggire via nella notte a fare i fidanzati, giro dei pubs più frequentati, un boccale di birra e poi un altro ancora, altro giro, altro brindisi, amici, cin cin, un prosecco e via, a casa, a notte fonda, soli soletti nella grande casa vuota, fuori il vento impazza, dentro noi ...... AUGURI!!!!!!

lunedì 19 dicembre 2011

LA LETTERINA

Caro Babbo Natale,
arriva la festa che per me più vale,
non solo per giocattoli e doni,
ma perché ci sentiamo tutti più buoni.

Sotto l’albero vorrei la pista e la gru,
solo a patto di non far arrabbiare più
nonni, maestre, mamma e papà.
A tutti solo auguri di salute e felicità!

                                                                                   



.

NEVE

NEVE


Insieme con la sera
è arrivata la bufera.
Soffia il vento forte forte.
Fa volar le foglie morte.
Ecco scende anche la neve.
Pioggia bianca lieve lieve.
Tutto fuori è ovattato,
freddo, umido e velato.
Dietro i vetri, gli occhi belli
di due piccoli fratelli.
Guardan zitti ed incantati
quella bianca atmosfera
che fa magica la sera .
Loro in casa, fortunati,
si son quasi addormentati,
con la dolce ninna nanna,
non di suoni, ma di panna!














E' arrivato il gran freddo, meno male che ci sono le luci del presepe a scaldarci e i regalini da fare a distrarci .....




ARRIVA NATALE ......

NATALE

Anche quest’anno è arrivato il Natale
Doni, dolci, pacchi e pacchetti ….
Ma che per noi sia nato Gesù cosa vale,
se non gettiamo via odi e sospetti?
Guerre, liti, scontri, discussioni
Perché non cerchiamo di esser più buoni?
Tutto questo accade, sai perché?
Perché nessuno ama l’altro come sé
Allora da domani, anzi da adesso
Metti a tacere un po’ di te stesso
e guarda all’altro che ti è vicino
come fosse Gesù Bambino!

sabato 17 dicembre 2011

Con i primi freddi è arrivato puntuale un sonoro raffreddore. Io lo so perchè. Perchè non sto un po' ferma e non mi copro adeguatamente. Sempre a trafficare, dentro e fuori casa, stendo i panni , ritiro i panni, accompagno i bimbi al mattino alla macchina del babbo per andare a scuola in pigiama e vestaglia, sto un po' col cane, la mia Clendi, entro, esco, spazzo, innaffio, sistemo, aggiusto, sbatto i tappeti, apro i balconi, assicuro le imposte, ....... Il tutto con qualsiasi tempo meteorologico e poco coperta. Ma un po' ferma no, eh !?

mercoledì 14 dicembre 2011

PRESEPE

..... dalla mia personale raccolta di filastrocche per bimbi buoni:


PRESEPE


Oggi, a casa mia, facciamo il presepe.
Prepariamo prima la base, con il muschio e la siepe.
Poi papà fa la capanna, ai piedi della montagna,
e un ruscello vero, che bagna la campagna.
Mamma, dietro, vi stende il cielo
fatto da un velo blu e argento di stelle,
la Cometa, Sirio, l’Orsa, solo le più belle.
Mia sorella, intanto, sistema i pastori,
fermi, in cammino, gialli, bianchi e mori.
Nel prato verde è tutto un brulicare
Galline, pecorelle, banchi per mangiare.
Nella rustica grotta il mite Giuseppe è vicino a Maria,
il bue e l’asinello respirano in armonia.
Tocca a me, che son il più piccino,
deporre nella mangiatoia Gesù Bambino.
Poi arrivano i nonni a portare nuovi doni,
sono i Re Magi, potenti, ma buoni.
Che bel quadretto!
Finito è perfetto.
Non è soltanto la sacra Famiglia,
ma l’amore tra gli uomini la meraviglia.









.



giovedì 8 dicembre 2011

Iniziano le feste......

Oggi, col giorno dell'Immacolata, iniziano le feste natalizie.
Oggi è anche l'onomastico della mia mamma e la festeggeremo in famiglia, con un pranzo in campagna, a cui prenderanno parte tutti i figli ed i nipoti.
Che bello! È una giornata splendida, solchiate e si annuncia felice e serena!
Il menu approntatodalla miasuper sorellina prevede bruschetta, pasta al forno imbottita, grigliata mista di carni e broccoletti. Per chiudere mandarini, strudel di mele, pasticcini e caffè. AUGURI, MAMMA, 100 DI QUESTI GIORNI ANCORA TUTTI INSIEME!!!!

mercoledì 7 dicembre 2011

Domani addobbi di Natale!!!

Voglio divertirmi da morire insieme ai ragazzi a fare l'albero e il Presepe; tutto un po' diverso dall'anno passato. Grosso modo, anche per fare economia, userò le stesse cose, ma cambierò le locations e i colori di base.
Appena fatto ve ne darò conto con un servizio fotografico!!!


Grandi pomi d'argento sulla consolle

POPOLI E CARATTERI

Ho trascorso il week end a Londra (.... e ho perso l'aereo del rientro).
Ho fatto chilometri e chilometri a piedi per vedere più cose possibile: Soho, dove ho approfittato di un massaggio cinese, Piccadilly Circus, il British Museum, Trafalgar Square e la National Gallery, pubs inglesi e scozzesi, Westminster Abbey e il Parlamento, il vialone di  Buckingham Palace, St. James Park e gli scoiattoli, Harrods, Oxford Street, Carnaby Street, Notting Hill, ...
Quello che ho rilevato è che non è vero che gli inglesi siano scostanti e poco cortesi; essi, rispetto a noi, sono semplicemente molto, ma molto riservati. Non chiedono e non vogliono essere richiesti; camminano per la loro strada, coi loro pensieri per la testa e non amano far entrare altri nella privacy quotidiana, una privacy stretta che si portano indietro fuori dalla porta di casa, anche in metropolitana o, meglio, in Underground.
Il tempo è stato molto clemente e non abbiamo mai dovuto aprire i nostri ombrellini, in compenso era tanto umido e su qualche taxy devo aver lasciato il mio cappellino very british, adottato per l'occasione.
A Londra c'è un mare di gente, diversa, variegata, di tutte le razze e di tutti i colori, ma la città non ha perso la sua intima essenza: che forza, accogliente, ma fortemente identitaria!
C'era una manifestazione di neri con il loro costume nazionale, dinanzi ad un ufficio governativo o ad una ambasciata a manifestare con canti melodici per le libere elezioni in Congo; c'era un sit in di verdi dinazi al Parlamento. Ovunque,  policemen  in uniforme, in cordone ad assicurare l'ordine pubblico, pur permettendo ovviamente tutte  le pacifiche manifestazioni.
Molti bikers in giro per le arterie principali a sfidare il super traffico; comoda la metro, numerosi e seri i taxi, gente bevutissima il sabato sera, prima ancora di cominciare cene  e incontri, molte ragazze in pantaloncini, minigonne, senza calze, in decoltèe a sfidare il fresco umido della notte e gli sguardi dei ragazzi già avvinazzati.
Tutto bene insomma, se non fosse stato per quel coloratissimo mercatino di Portobello a Notting Hill, che mi ha letteralmente stregato, facendomi perdere l'aereo e ... la pazienza di mio marito!




venerdì 25 novembre 2011

IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO IV

..... SEGUE
  Don Edoardo era furente. Era seduto dietro la sua scrivania déco, sormontata da una libreria a parete, carica di libri e volumi fino al soffitto, decorata dagli stemmi di famiglia che riportavano un uomo, probabilmente il capostipite, con una sciabola nella mano destra e un alano accucciato sulla sinistra.
  Era evidente che il signorotto avrebbe voluto scagliare addosso a Costa, se avesse potuto, il pesante fermacarte di cristallo verde che si palleggiava tra le mani.
  Francesco Maria, invece, era seduto al di qua della scrivania, aveva fatto cenno a Costa di accomodarsi e aveva un atteggiamento incredulo, ma riflessivo, pensoso. Infine parlò.
  «Perché si è convinto di quello che dice? Lei non ci conosce, non conosce la nostra realtà, non conosceva la povera zia Clelia, che era una donna mite, dolce, oramai anziana, non conosce Roccaventosa. Capirà che, pur volendo, abbiamo grande difficoltà a comprenderne le sue ragioni».
..... SEGUE

TAKE AWAY

Nel mio quartiere, proprio sotto il mio studio, spuntano come  funghi negozi di cibo pronto, cucinato, caldo, comodo, impacchettato. Segno dei tempi che cambiano.
Anni fa, qui sotto, c'era un piccolo negozio di alimentari e varie altre cose, una sorta di  emporio. Ogni giorno i miei mi ci mandavano a comprare il pane fresco. Mi ricordo la vecchia titolare, Adelina, con un particolarissimo chignon di capelli bianchi a banana, sempre in ordine, con il camice bianco sopra i vestiti neri per il lutto del marito perduto anni prima.
Altri tempi, prima il lutto era strettissimo e si portava tutta la vita.

Ora tutto è usa e getta, le donne lavorano, la merce più preziosa e cara è il tempo, non si puliscono più verdure fresche, non si cucinano manicaretti, se non di domenica, i ritmi sono veloci, frenetici, fugaci.
Allora ben vengano tavole calde, rosticcerie, polli allo spiedo e patate, piatti pronti monoporzione, pizzette, verdure già pulite, congelate, addirittura già grigliate.
Ma l'importante è non farsi travolgere dal mondo cambiato, dal mercato, dalla "produttività", dal consumismo, dalla vorticosa velocità.
Ci sto a comprare un piatto pronto, se posso usare il tempo -che risparmio non cucinando-  per me stessa, per fare cose che mi gratificano, per fermarmi un'ora a mezza giornata a fare qualcosa che mi piace!

mercoledì 23 novembre 2011

LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA

Domenica sono stata al Cine, in una multisala. Tra le varie possibilità, anche in base all'orario, ho scelto di vedere LA PEGGIOR SETTIMANA DELLA MIA VITA.
Ho fatto un mare di risate. Tanto ho riso, che ero un tantino imbarazzata per la mia vicina di poltrona. Chissà, forse avevo bisogno di risate grasse, spensierate e liberatorie.
Ma anche il film meritava: una bella commedia pulita! Recitazione garbata di Cristana Capotondi, Fabio de Luigi e Monica Guerritore, niente volgarità, equivoci, gags con il napoletano Alessandro Siani e lieto fine. Insomma, una bella serata. ve lo consiglio!!
Quest'aria brumosa e fredda di novembre invita a stare in casa, ad accendere il camino, ad arrostire due castagne, a far una bruschetta con l'olio di casa, appena franto, a fare lavoretti con la calza, l'uncinetto o il découpage, a stare in famglia.
Ebbene, lo farò!!!!

martedì 22 novembre 2011

IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO IV

  ....... segue
  «Ma questo è assurdo, come si permette Lei di venire qui, appena arrivato a Roccaventosa, a dire una cosa del genere. Se è un maldestro tentativo di mettersi in mostra sappia che ha sbagliato», fece don Edoardo.
  «Comprendo perfettamente tutte le vostre ragioni e, quasi, le condivido, ma vi dico che la signora è morta avvelenata. Può essere stato un tragico caso, una fatalità, ma è mio, nostro, dovere fare chiarezza e, se c’è un colpevole, se la cosa non è stata accidentale assicurarlo... alla giustizia. Diversamente, come speriamo, evitare che altri, altri membri della famiglia possano restare intossicati. Spero che le indagini non siano lunghe. Ma, comunque, l’esame che ho richiesto non lo sarà. Vi chiedo di rinviare i funerali di ventiquattro, quarantotto ore al massimo».
  Don Edoardo era furente. Era seduto dietro la sua scrivania déco, sormontata da una libreria a parete, carica di libri e volumi fino al soffitto, decorata dagli stemmi di famiglia che riportavano un uomo, probabilmente ........                                                                                                     segue 

ACROSTICO AD UNA DOLCE VICINA

A Giuditta

Giudice Onorario, di Te si dice in giro,
  l’attesta una cornice e un foglio di papiro,
  versi un poco pigri e dall’incerta rima,
  vogliono attestarTi un po’ d’affetto e stima.
Incline Ti mostri, in ogni Tuo gesto,
  a toni concilianti per persone care,
  garbo e gentilezza riposte in un cesto,
  rose rosse pronte a farsi accarezzare.
Urla di dolore, di gioia e di sdegno,
  la testa di Oloferne in mano come un pegno,
  con Ester, ricordi, scrivesti la Tua storia,
  di eroina dolce e di grande gloria.
Di tutti i segni astrali sei quello più leggero,
  aria fresca e pura che penetra il pensiero,
  scivoli silente tra l’acqua e un po’ di vetro,
  gli occhi un po’ bagnati, ma non Ti volti indietro.
Immenso mare, agogni, spiagge un po’ deserte,
  a lenir ferite rimaste ancora aperte,
  tramonti infuocati, raggi mattutini,
  mentre accarezzi sogni ora più vicini.
T’attardi la mattina con la ramazza in mano,
  sei appena scesa dal letto o dal divano,
  ad innaffiar l’aiola e il verde prato;
  ancora intriso d’acqua stendi il tuo bucato.
Tela d’un pittore, ora Ti sto guardando,
  indossi palme, gigli, rosso d’ oleandro,
  trucco senza eccessi, begli occhi sorridenti,
 ballerina danzi su tacchi un po’ plaudenti.
Attenta a non turbare questi attimi d’incanto,
  sai mostrare agli altri menando un po’ di vanto,
  una patina venale e un poco esteriore.
  Serve per celare segreti in fondo al cuore


                                                                                                              Sabato, 19 novembre 2011





lunedì 21 novembre 2011

ACROSTICO A CLAUDIO

Che faccio, mi ci metto o no?
La prima domanda che alla mente affiorò,
Alla quale risposi con cuore e ragione.
Un giorno, però, scoppiò la passione.
Da quel dì son passati degli anni.
I figli, il lavoro, viaggi, liti e affanni.
Oggi io spero di arrivare alla fine,
           insieme, per mano, soffrire e gioire.

domenica 20 novembre 2011

Charles Baudelaire: "Per scrivere velocemente, bisogna aver pensato a lungo".

venerdì 18 novembre 2011

CHI é IL SESSANTUNESIMO?

Il Governo Monti, dopo aver incassato la fiducia al Senato, ha oggi ottenuto una larghissima, inedita maggioranza anche alla Camera. Solo in 61 gli hanno votato contro: i 59 leghisti e il solito noto Scilipoti. Vorrei sapere: CHI E' LO SCIAGURATO SESSANTUNESIMO?

IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO IV

........ SEGUE

  Salì i gradini e varcò l’ingresso. Si diresse sulla destra, verso una porta aperta dalla quale c’era un intenso viavai. Entrò in un salone ampio, rettangolare, antico, pavimentato da tavole di legno coperte da tappeti. Le pareti erano tappezzate da parati di seta, piuttosto consunte, i grandi finestroni avevano gli scuri accostati, i tendoni di velluto chiusi creavano la giusta penombra, in un camino enorme, a metà stanza, ardeva un fuoco tranquillo, fioco, che sembrava in armonia con l’atmosfera.
  Il soffitto era coperto da lacunari in legno e immagini, affreschi, iniziali, stemmi, effigi a mezzo busto.
  In fondo alla stanza un tripudio di fiori bianchi e il feretro.Su di una alta cassa in legno, coperta da un drappo di velluto azzurrognolo, c’era il corpo esanime della povera donna morta, contratto sotto un velo grigio. Si avvicinò e scorse quelli che dovevano esseri i congiunti.
  Fece un inchino deferente a tutti, poi si diresse verso quello che appariva il capo famiglia.
  Si presentò, porse le condoglianze e chiese di poter parlare in privato.
  L’uomo si alzò con riluttanza. Gli fece cenno di seguirlo. Dietro di loro si incamminò anche quello che doveva essere il fratello. Salirono al piano superiore ed entrarono in uno studio. Era una stanza ordinata e funzionale, priva della patina di nobiltà e di antico che si respirava al piano inferiore.
  Costa contò fino a dieci, mentalmente, poi ruppe il ghiaccio. Cominciò a parlare con estrema pacatezza.
  «Mi dispiace presentarmi a Voi in questa circostanza. Ma da quel che mi è stato raccontato ho motivo, valido motivo di ritenere che la signora, vostra zia, sia stata avvelenata».


                                                                                                                                                                          ........ SEGUE

venerdì 11 novembre 2011

REGALI

A caval donato non si guarda in bocca(ogni cosa va bene se donata, se gratuita).

Chi dona il don, il donator disprezza (sulla deprecabilità del riciclo).

Timeo Danaos, etiam doni ferentes (temo i Danai anche quando portano i doni, ovvero alcune persone sono da temere anche quando elargiscono, perché potrebbero essere interessate, false).

domenica 6 novembre 2011

IL TEMPO

Trascorriamo la vita pensando che ogni singolo attimo sia eterno e cruciale.
Nulla lo è.
Il tempo scorre sempre uguale, giorno dopo giorno, notte dopo notte, stagione dopo stagione.
Il tempo macina vite ed emozioni, sentimenti e cose, attività e pensieri, ozii e affanni.
Dei quali non resta traccia.
Tempo nemico, che azzera e vince uomini e mondo.
Assurda dimensione che annichilisce.

Io ti odio e voglio sconfiggerti scrivendo, posponendo il mio essere al tuo passaggio distruttore.
Mi ha vendemmiato
il suo amore
Improvvisamente,
tutto è stato.
VITA MIA
BREVE RESPIRO
PARENTESI
NELL'ETERNO INFINITO
DEL TEMPO
DEL MONDO

mercoledì 2 novembre 2011

A BABBO

PASSATO


Chiuso
nel freddo
del marmo
grigio
Sotto un tripudio
di fiori
che non vuoi
Risucchiato
dalle montagne
che ti hanno partorito
Tra la gente del passato
mai passato
Ti ho perso
per sempre
e mai ti ho avuto

ANCORA A CHI NON E' PIU'

LA PORTA SPALANCATA


A ……

Sai,
quando verrà la morte,
senza dover forzare
le sconquassate porte
della via finita,
tessuto stretto
di passati attimi
cruciali
e sciolta in un solo
batter d’ali,
lesto
e troppo risoluto,
più non sarai.

Per sempre

A CHI NON C'E' PIU'

Nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, pubblico qualche mia vecchia poesia, ispirata al ricordo di mio padre e di altre persone care che molto ho amato in vita ......

A ….


Rechi fiori sulla pietra bianca
e accendi ceri a chi ti manca
e più non torna alla casa vuota
ancora adorna immota
Scorda vivi vai avanti
Non sai se a te di giorni
ne restano tanti
Questo è l'umano  destino
Non sapere quando si ferma
il tuo cammino

CHE TEMPI!!!

Io sono in una fase no, sicuramente, ma il panorama attorno a me non è più rassicurante.
Mi sento arrivata ad un punto in cui tutto, tutte le mie scelte di vita, sono in forte discussione. Il lavoro, la professione, la vita privata, vorrei poter cambiare tutto.

E ci sto seriamente pensando, ma anche in tutto il resto del mondo gira male.
L'Italia sembra economicamente e politicamente cotta. Berlusconi è finito, ma non si arrende, non accetta la realtà di una disistima globale, resta abbarbicato alla poltrona di premier e sta tirando a fondo tutti noi insieme a lui.
Cicchitto, Gasbarri, Bossi, Scilipoti  ed altri sono corresponsabili del disastro, perchè non staccano la spina neanche di fronte alle evidenze mondiali. A questo punto mi sento, seppure meridionale, di dire lode lode lode a Tosi e simili.

L'economia. Che fare, che fare dei nostri risparmi, dei nostri investimenti, del nostro futuro, dei contributi, delle pensioni, dei depositi bancari. Mettiamo tutto, quel poco che resta, in una cassetta sotto le mattonelle di casa o continuiamo a fidarci delle banche? Falliranno tutte, fallirà lo Stato, che paga pensioni baby, prebende a politici e super managers o ci salveremo, come sempre, da buoni italiani per il rotto della cuffia!?
Ai posteri l'ardua sentenza, chi vivrà vedrà. Per ora corsa alla messa in sicurezza.

In tutto questo i miei tre prodi proli sono in vacanza-ponte a scuola e fanno di tutto e di più, contribuendo al mio scoramento. Sabato, insieme ad un amico, si sono messi a giocare a rugby in casa e hanno letteralmente scardinato un armadio. Dio mi aiuti!!!