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venerdì 8 giugno 2012

CIAO SCUOLA

Oggi è il penultimo giorno di scuola.
Riluttanti, i miei ragazzi sono andati. Non permetto mai assenze. Credo che debbano capire fin da piccoli che ogni giorno va fatto il proprio dovere, anche se si è stanchi, anche se non si ha voglia.
Ora si aprirà un periodo diverso, complesso da gestire, tre cuccioli a casa, io ancora presa dal lavoro, la nonna un po' vecchiotta,...
Ma ce la faremo, col solito spirito di adattamento. Per un po' li lascerò completamente liberi di riposare, liberi da impegni, da ginnastica, nuoto, lezioni varie e poi si vedrà!

LE RUBRICHE DI PAOLA: COME MI VESTO - COME ARREDO

La mia amica Paola ha un buon gusto innato.  Gira da sempre per outlets e mercatini, trovando a prezzi abbordabili, belle cose da indossare o bei pezzi per la casa. Da oggi apro questa rubrica. Con la sua collaborazione, publicherò consigli di ARREDAMENTO-ABBIGLIAMENTO.
Ma cominciamo dall'abbigliamento, che nei periodi di mezza stagione  crea sempre un po' di problemi.
Infatti, fa freddo, fa caldo, al mattino l'aria è frizzante, alle due, al ritorno a casa, in auto, facciamo la sauna. In ufficio bisogna essere sempre in ordine, composte, ma pratiche.
E allora? S.O.S. Paola e i suoi consigli...


Bianco e nero bon ton

"Paola, come mi vesto?"
"Ecco, prova a fare come me: stamattina ho messo un semplicissimo pantalone nero, slim, corto alla caviglia, in fresco lana, quattrostagioni, con spacchetti interni, della Benetton, che per me è sempre un ever green; su ho messo una bellissima camicia bianca, di cotone Gucci, acquistata in un outlet ad  € 80,00 (a prezzo intero sarebbe stata proibitiva per me), con motivo sul retro e fusciacca annodata in avanti; ho abbinato scarpe in vera pelle made in Italy Keys, nere. L'insieme è composto, semplice, bon ton. Per il lavoro è okay. Ho completato con la parure di perle della mamma. Ciao, alla prossima occasione!"
" Grazie Paola, ok, alla prossima".



giovedì 7 giugno 2012

Motorata in costiera ...

...segue

Dopo il lauto pranzo, ci siamo spostati con gli scooter sempre più a sud. Abbiamo fatto una sosta per una granita di limoni digestiva e rinfrescante ad Amalfi. Poi siamo ripartiti verso Praiano, Minori, Maiori, Erchie, Vietri sul mare. A Vietri altra sosta, altre bellezze, panorama mozzafiato, ceramiche decorate a mano, sapori di sole e sud nei gelati, nelle delizie ai limoni, nelle spremute di agruni. Cest di limoncedri, di ciliegie, di aranci e limoni, biscotti di Castellammare, taralli, friselle, caponate.
Il momento del ritorno a casa è arrivato fin troppo presto; avremmo voluto prolungare il soggiorno e restare in un alberghetto romantico per la notte, ma i doveri di mamma e papà ci hanno riportato a casa.
Lungo la via del ritorno, sotto il cielo stellato, ancora bei momenti nel panorama unico...

martedì 5 giugno 2012

MOTORATA A POSITANO

Sabato 2 giugno, mio marito ed io, con un nutrito gruppo di amici, abbiamo fatto una fuga verso il sud.
Ci siamo incontrati in un bar per prendere un caffè e darci la carica, dopo di che ci siamo imbacuccati e siamo partiti in autostrada alla volta di Napoli. Giunti al casello, abbiamo deviato per Salerno, quindi per Castellammare di Stabia. Dopo di che siamo arrivati in Costiera, il posto -forse- più bello al mondo, dove cielo, mare e terra si incontrano e stringono, in un abbraccio nervoso, baciati dal sole.
Da una parte rupi scoscese e mare azzurro, dall'altra case variopinte adagiate sulle rocce e limoneti coltivati su terrazzi, su fazzoletti sgualciti di terra.
Limoni, le trombe d'oro della solarità ....., scriveva il poeta.
Vico Equenze, Positano, vie e viuzze, moda mare, scale, spiaggetta, prosecco ghiacciato sulla sabbia, pranzo luculliano a base di pesce fresco al ristorantino LE TRE SORELLE....

...segue
AMALFI - IL CORSO

AMALFI - IL DUOMO

ANCORA ALLA MIA MAMMA

... continuo il filone dedicato alla mia mamma, anche se il mese di maggio è passato.
Ma è inziato quello di giugno, che è quello della sua nascita.
Qualche anno fa, proprio in occasione del suo ottantesimo compleanno, scrissi una poesia affinchè i miei figli potessero dedicargliela alla fine del pranzo che facemmo in famiglia per festeggiarla.
Ed ecco, oggi ve la propongo :

NONNA AUGURI

(Scritta in occasione dell’ottantesimo compleanno di Nonna Titina)


Nonna auguri!
Oggi si rinnovano per te
Tutti gli anni vissuti
Ed io che ti guardo
Seduta a ricamare
Vedo con gli occhi dell’amore
La bimba dolce che sei stata
Che gioca sotto casa
La ragazza che studia
La sposa operosa
La mamma fresca, inesperta e amorosa
E ti faccio gli auguri
Con un bacio e una rosa







mercoledì 30 maggio 2012

PER LEI


Si apre per lei
il dicembre della vita

Sul viso di sole
il bianco dei solchi delle rughe
I pensieri si fondono ai ricordi
I rimpianti al posto dei progetti
I dubbi e le paure
cedono il posto alla stanchezza
Il passo è quello lento di lumaca
che rientra silenziosa nel suo guscio
Saluta il mondo con uno sguardo mesto

La tristezza è il ritmo sordo dei giorni
che volano via per sempre
dietro l’orizzonte





PER LEI

Si apre per lei
il dicembre della vita

Sul viso di sole
il bianco dei solchi delle rughe
I pensieri si fondono ai ricordi
I rimpianti al posto dei progetti
I dubbi e le paure
cedono il posto alla stanchezza
Il passo è quello lento di lumaca
che rientra silenziosa nel suo guscio
Saluta il mondo con uno sguardo mesto

La tristezza è il ritmo sordo dei giorni
che volano via per sempre
dietro l’orizzonte





OSTRICA CONCHIGLIA

A MAMMA


Al cordone mai spezzato
Al volto amato
All’esempio dato
A questo sogno regalato
Al pathos insegnato
Grazie, un grazie sussurrato
Che vorrei racchiudere qui
In un’ostrica conchiglia
Gelosamente serbato
In uno spazio finamente tutto nostro
Via, via tutti gli altri intrusi
Da quest’amore grande
Com’è grande il mare













MAMMA SIEDITI

Mamma,
quanto tempo resteremo
ancora insieme ?!
Non lo so

Ricordo quando ero piccola
e ci scambiavamo i baci a schiocco
in segno dell’amore provato
e ci dicevamo
“Non mi lasciare mai,
moriamo insieme”

Ora, ti confesso,
no, non voglio più morire con te
Voglio restare qui
coi miei di figli
che sono tre
e sono tanti
e duri e dolci e forti e maschi

Mamma,
io non sarò mai mamma come te
e tu, forse, me ne fai una colpa
Mai così prodiga,
mai così pia, umile e dimessa

Mamma,
tu ti porti dietro
nel terzo millennio
il modo di fare
del secolo scorso,
della guerra, della miseria,
dell’essere sfollati,
del dopoguerra e
della ricostruzione,
del progettare e risparmiare,
comprare e arricchire
migliorare

Mamma,
tu sei ineguagliabile modello
di femminilità
perché hai fatto tutto,
tutti i ruoli con amore

Figlia devota e ubbidiente,
Sorella amorosa e complice,
Moglie, moglie diosacome abnegata,
Mamma severa, amorevole ed esigente,
avara di parole buone e complimenti
e prodiga di fatiche ed esempi,
perfino buona matrigna,
non come quella delle favole,
anche se questo, detto da me, non vale,
Nonna incantata e indulgente,
Maestra di scuola quarant’anni
mai assente

Mamma,
tu sei una donna antica,
una donna del sud,
risparmi tutto
e non risparmi mai di te,
del tuo lavoro,
della tua fatica fai dono

Le tue energie sono state nostre,
le tue mani sono stanche
e non si fermano ancora
e noi non ti regaliamo mai riposo
e tu con convinzione
ogni giorno ancora fai

Che fai?

Mamma, siediti,
lascia fare a me,
non mi rimproverare più
Amami in silenzio
senza più sferzate
Accetta l’essere mio diversa
e lascia, lascia stare tutto

Siediti,
vorrei vederti bella e serena,
coi capelli fatti e un bel cappello,
vestita pulita ingioiellata profumata,
a prendere il sole e bere un caffè,
fumandoci su una bella sigaretta
insieme alla faccia di tutto il resto

Siediti,
voglio che per te
la fatica divenga solo un ricordo
e che presto svanisca anche quello

Getta dal balcone i calzini da lavare,
getta via i cattivi pensieri
e l’espressione cupa
che ti segna il viso

Siediti e riposa,
parliamo oggi senza litigare
Io ti voglio bene
e molto di te è in me,
anche se non appare























MA MA MA

MA MA MA MA, MAMMA
MATERNE ALLITTERAZIONI

Mamma, maestra d’amore,
maggio di rose
Mamma, mare magnum di bene,
magma informe d’abbracci
Mamma, mantra di vita,
manìa di coccole e lacci
Mamma, mambo di baci,
malìa di sguardi e sorrisi

Amante, amorevole amica
ammiro in te
il bello del mondo e
la forza della vita



ALLA MAMMA


Hai il nome più dolce che ci sia
Mamma, mammina mia.

Ti svegli presto, di buon mattino
Serena cominci il tuo cammino.
Prepari per tutti la colazione,
Andiamo a scuola e ci saluti al balcone.
Avvii il pranzo, fai qualche faccenda,
Ti prepari in fretta ed esci contenta.
Il lavoro, i nonni e poi la spesa,
Far tutto quanto par non ti pesa.
Ci aspetti a casa col tuo sorriso.
Quando cucini guardo il tuo viso.
Forse sei stanca, ma non si vede.
Mentre tu stiri, il babbo si siede.
Cuci, rassetti, ah, che giornata!
Neanche il tempo di una chiacchierata.
Ci porti a letto, dopo la cena
Sì che sei stanca, ma sempre serena.
Con premura ci rimbocchi le molli coperte,
Una fiaba e la preghiera, sempre solerte
Un bacio e l’augurio di sogni d’oro
Col mio amore ricambierò il tuo lavoro

























MIA MADRE

Da un po’
mi sento risucchiata , attratta
dall’idea di mia madre
Il pensiero va a lei,
e i sentimenti e i bisogni
E ne sto elaborando
il lutto
prima di averlo
E già ne soffro
E non so se il pensiero
mi assale come un presentimento
o un esorcismo
ora che più la voglio e la amo
Mammaaa
Madre di una madre





AAA

A MAMMA

Mamma,
la tua vita
scorre
faticosa
lesta
silenziosa
Sei sempre
tutta presa,
ancora,
ogni giorno,
dalle inutili necessità
della vita umana

Basta
Siedi e ricama
per me
quell’ennesimo
telo bianco
Solo così
si distende
il tuo viso stanco
per quell’unico piacere
che ti concedi
che pure,
ai tuoi occhi,
è rivestito
di non banale
utilità

Venafro, 16.04.1994

MAMMA E I BUOI

Dando a seguito al proponimento di ieri, scrivo il primo post su mamma e le sue "storie".
Va fatta una doverosa, quanto necessaria premessa: tra mamma e me c'è un gap generazionale notevole, tanti anni di differenza in età e mentalità, mamma è "anteguerra", ha avuto una vita molto dura e difficile, ha conosciuto lavoro, sacrificio, guerra, miseria, sfollamento, ...
Ora è anziana ed io voglio omaggiarla in qualche modo.

La madre di mia madre, di cui io porto il nome, era una donna nata a fine '800, assai antica, figlia di una "donna di casa" e di un maniscalco: Era una donna solida e forte, saggia e lavoratrice, intelligente e gentile, poco istruita (terza elementare) e ambiziosa, virtuosa e chiacchierona.
Ella, nonna Titina, redarguiva spesso la mia povera mamma, ogni volta che la vedeva senza far nulla:
"Sisina, è megl v'rè dò vuov a spass e no a te senza fa' nient!".
Ovvero: "Sisina, è meglio vedere due buoi a spasso, cioè liberi, senza giogo, non ad arare, piuttosto che te senza far nulla!".

Ecco, è così che mia madre è cresciuta: educata, spinta, costretta al lavoro, all'operosità.
Ed, infatti, io non l'ho mai vista stare senza far nulla. Mia madre ha trascorso le sue giornate tra l'insegnamento a scuola, i servizi di casa, le pulizie, la cucina, il bucato a mano, il giardinaggio, l'allevamento dei polli dietro casa, l'orticello, ....

Quando esausta aveva bisogno di riposare un po' si sedeva a cucire o ricamare.

martedì 29 maggio 2012

MAMMA

Maggio è il mese della Madonna ed è il mese della mamma.
I miei lettori sanno che sono plurimamma, anzi supermamma, come mi piace dire, scherzando, perchè di super non ho proprio nulla. Sono una donna normale che come mamma e lavoratrice fa quel che può, quel che è necessario, quel che tutte le donne e mamme di questo mondo fanno, con le varuianti determinate dalla cultura, dalla latitudine, dall'economia.
Ma oggi, prima che questo mese di maggio così uggioso e strano finisca, prima di strappare anche quest'altra pagina del calendario, voglio aprire un nuovo capitolo della mia narrazione a tempo perso: un capitolo sulla mia di mamma, che è anziana e dolce e pesante e consunta e buona e stanca e antica e...
mille altre cose ancora. Voglio dedicarle, "pubblicamente" i miei pensieri, i miei post, le mie poesie. Voglio aprire una riflessione sulla sua morale rigida e passata, che mi ha appesantito e formato, facendomi divenire quella che sono ora.
GRAZIE MAMMA!

L'ITALIA TREMA

L'Italia continua a tremare. Una nuova forte scossa ha causato ulteriori crolli, altri gravosi danni e una vittima certa. Altre persone sono disperse.
Mia sorella, in treno per raggiungere Mantova, è rimasta bloccata a Roma. I collegamenti per il nord al momento restano sospesi.
Sì, sospesi...
Come i nostri animi e i nostri pensieri.
Siamo disorientati e scossi. Non sappiamo più cosa pensare. Troppi disastri negli ultimi tempi flagellano il nostro Paese: la crisi economica, la corruzione, gli anniversari delle vecchie stragi, le nuove bombe, l'alluvione di Genova, i terremoti. E si potrebbe continuare l'elenco.
FORZA ITALIA!!! INSIEME, RIALZIAMOCI TUTTI, TENENDOCI IDEALMENTE PER MANO!

lunedì 28 maggio 2012

CRONACA

ENNESIMO SCANDALO CALCIO, CUI TUTTI I MEDIA DANNO LA PRIMA PAGINA

SCANDALO VATICANO: CORVI, ANGELI, COLOMBE, AQUILE. QUALSIASI COSA SIA, HA LE ALI

BONDI E LA SPENDING REVIEW: SI ANNUNCIANO TAGLI PER CIRCA 4 MILIARDI. QUANTI SOLDI NOSTRI SONO STATI GIA' BUTTATI VIA AL VENTO?

LA PRIMAVERA AVANZA COL FRENO A MANO TIRATO

ACCADONO TANTE COSE E NOI SIAMO QUI, FERMI A GUARDARE!

martedì 22 maggio 2012

Ora corro a casa: spaghetti al pomodoro fresco e verdure miste in padella.
Non vedo l'ora di abbracciare i miei cuccioli al ritorno da scuola!
Questo grigiume controtempo proprio non mi va.

Un pensiero ed un augurio ad ogni RITA.

Un pensiero speciale a chi soffre e a chi è stato colpito dall'ennesimo terremoto italiano.