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domenica 17 luglio 2011

LETTURE

Sul mio comodino insistono molti libri. Quelli nuovi, appena comprati, quelli avuti in regalo, quelli della curiosità di un attimo, quelli presi nella mia biblioteca, ..... E lì restano  per mesi finchè non li leggo. Ma non hanno tutti la stessa fortuna o, come dire, la stessa ..... degenza. Se mi piacciono li divoro, sennò li .... ignoro, per un bel po'. Ed è così che alla mia destra, di notte, dormono una biografia di Starace, due manualetti di Tata Lucia, Fate i bravi e Fate i compiti, La manomissione delle parole di Carofiglio, le poesie di Rodari, il Corano e molto altro. Adesso sto leggendo (lo finirò stanotte) Le Idi di Maggio, di V.M. Manfredi. E' un bel libro. Non mi ha appassionato come la trilogia su Alessandro Magno, letta anni fa, ma è ben scritto. Ciò che frega la narrazione è l'epilogo, fin troppo scontato, che lo storico non riesce a rendere secondario rispetto alla storia dei giorni che precedono la congiura. Alcuni segni premonitori, la  lotta contro il tempo di informatori e centurioni fedeli, i piani e gli incontri segreti dei congiurati a casa di Bruto, gli intrighi di Antonio e Cleopatra, le premure femminili di Calpurnia, Servilia e Porzia, nulla dona al volume quel quid pluris. Ma stanotte arriverò alle fatali pugnalate ...... e sarà la fine anche di questo tomo!

DOMENICA

Calda domenica di mezza estate. Sveglia tardi, colazione a letto, pomeriggio in piscina con i cuccioli, il maritino e gli amici; alle sette pranzo o lunch o brunch o merenda o quel che è stato dalla mia dolce mamma, a seguire pigre letture e blog. Ma domani, giuro che torno al mare ......

sabato 16 luglio 2011

Caldo torrido dietro gli scuri chiusi, luce artificiale sulla pelle tinta dal sole, voglia di acqua e bagni e giri in moto nella campagna aspra, come da ragazzi, ignari, intrepidi, cresciuti d'improvviso senza essersene accorti, figli cui pensare, stretti come scarpe chiuse di un numero più piccole, voglia di scrivere e urlare e uscire allo scoperto.

venerdì 15 luglio 2011

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO III

.....
CAPITOLO   III

E SE IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO...

 L’ispettore Costa si stava riflettendo nel vetro del finestrino.
 Era indubbiamente un bel ragazzo, alto, magro, impostato, capelli castani, corti, ricci, impomatati di brillantina, una fossetta sulla guancia destra, non appena accennava ad un sorriso. Occhi neri, intensi, mani grandi, possenti, voce calda e profonda. Aveva successo con le donne e le occasioni non gli erano mai mancate, né a Napoli, da ragazzo, né durante la guerra, che aveva combattuto in Grecia e per poco al nord, a Como, né ad Agrigento.
 E poi c’era Maria. Ma, Maria, era un’altra cosa. Era l’amore, l’amore vero. Ed era un tacito impegno morale, assunto con la sua famiglia, la sua terra, la storia comune alla sua, di sposarla e di farne una donna onesta e più fortunata delle loro stesse madri.
 Certo l’amore non gli aveva mai impedito di vivere le sue esperienze. Nella sua bella testolina riccia e mora, l’una cosa non escludeva l’altra. L’importante era tenere le due cose separate e lontane e finora c’era riuscito a meraviglia, .......

segue  .....

giovedì 14 luglio 2011

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO II

..... segue

 Roccaventosa contava qualche migliaio di abitanti, era ben sviluppata, aveva un’economia che dopo la guerra si andava riorganizzando.
 Il nucleo originario del paese era posto su di una bella altura da cui prendeva il nome, non troppo lontano da centri più grandi e da nodi stradali.
 Ma sì, si sarebbe trovato bene ed ogni quindici, venti giorni avrebbe potuto fare una capatina a Napoli.
Costa concluse il suo primo bilancio di lavoro da giovane ispettore di polizia. Positivo. Con concrete possibilità di miglioramento, grazie alla sua ambizione, alla laurea ormai in tasca e a tanta voglia di andare avanti.


mercoledì 13 luglio 2011

Le spiagge italiane e i vu' cumpra

Le nostre spiagge sono piene di venditori ambulanti. Quest'anno sembra che siano più dei villeggianti. Solo un italiano su cinque può permettersi le ferie, mentre i venditori in cerca di fortuna sono sempre gli stessi, se non di più. Variegati, folkloristici, etnici, colorati. Le donne ormai si affiancano agli uomini. Originari del Bangladesh, indiani e pakistani vendono argenti, pietre, bijoux e sete; i cinesi propongono i loro molteplici prodotti, diciamo tecnologici, quelli che si scassano appena arrivati a casa; le cinesine offrono ventagli, oli e massaggi. Io li ho provati, nonostante gli sguardi di dissenso dei vicini di ombrellone. Qualcuna sa farli davvero, ad esempio la mia nuova amica Fan Fan, che a suo dire significa "cielo di luce" o, meglio, Lucia. È l'unica che parlicchia italiano e fa massaggi a € 5,00 al quarto d'ora. Poi ci sono gli africani. Quelli del nord Africa sono i più numerosi, i più vecchi del mestiere, in genere marocchini, esperti venditori di vestiti, costumi, pezze colorate. Quelli che provengono da paesi più meridionali, dall'Africa nera, dal Camerun, dal Senegal, dalla Nigeria sono molto più garbati, più giovani, più simpatici spesso istruiti. Con loro mi piace scambiare due parole in francese, chiedere quali sono le condizioni di vita in Africa, qual'è la loro religione. E così che ho conosciuto un certo Ali Babà, simpatico tecnico riparatore di frigoriferi a Caserta, che d'estate si sposta al mare e vende piccole cose, come giochini per i bambini e adesivi. Alì è un nero ecologico al quale ho offerto una
frutta fresca e non mi ha più dimenticato; ho conosciuto Matilda, un nero del Senegal, dalla quale, un paio di anni fa, mi sono fatta fare le treccine da rasta. Portava dei vestiti africani, di cotone fresco, coloratissimi, avvolti attorno al corpo come un peplo. Mi raccontò di essere musulmana e di aver raggiunto in Italia il marito. Di essere arrivata qui e di averlo trovato sposato con un 'altra donna. Amareggiata, lo aveva lasciato.
Ma i venditori in assoluto più divertenti sono napoletani. Ti squadrano, ti affibiano un titolo, a volte azzeccato, "dottò, professore, avvocà". Il più geniale è uno che vende noccioline americane e semi e li propone, instancabile, da mattina fino al tramonto, urlando la sua filastrocca "Titina, mangiat' a nocciolina, nunv affullat', non spingete, un' a vota, Gennaro! Se nunt mangj o' lupino non si alza il pisellino, .....". È esilarate e se la ridacchia da solo, mentre esorta numerosi avventori immaginari a mettersi in fila per acquistare le sue nocelle americane, nuovo Viagra da spiaggia, estivo elisir d'amore. Segue uno che potrebbe essere il nonno, che vende vestiti e prendisole solo " per donne belle, solo per Elisa di Rivombrosa, solo per Anita Garibaldi, solo per Sophia Loren". Ma ..... pagando e insistendo è disposto a vederlo a noi comuni mortali .......

IL MARE E L'INFINITO

L'immensità del mare e la linea dell'orizzonte, sfumata e lontana, rimanda all'idea di infinito ed è metafora dell'aspettativa umana di vita.

lunedì 11 luglio 2011

NULLA DI PERSONALE

Premetto, per chi mi conosce davvero e non solo sul web, che in quello che sto per scrivere non vi è nulla di personale. Ma in questi giorni ho raccolto molte chiacchiere, tante confidenze. I discorsi da spiaggia hanno lasciato il posto a sfoghi e a riflessioni più profonde, spesso su temi familiari. Ne ho desunto quanto siano avvelenati i nostri giorni e i nostri rapporti da pretese, recriminazioni, giudizi, amarezze, asseriti torti sofferti e da ricambiare. Per gli uomini tutto ciò è meno evidente. L'uomo in città si realizza maggiormente al lavoro e in vacanza col relax puro, lo sport, gli hobbies. Le donne, sempre, maggiormente, con i rapporti umani, familiari e si avvelenano e arrovellano con gelosie, pretese non corrisposte, gentilezze fatte e non ricambiate. In genere, le bestie nere e più moleste sono i rapporti con suocere e cognate che, quasi tutte, più o meno giustificatamente, detestano. Recriminazioni, torti, gentilezze attese e non pervenute, aspettative. Tutto questo mi fa capire quanto siamo fragili e proiettate fuori di noi piuttosto che in noi stesse. Anziché costruire la nostra integrità personale, la nostra serenità, ci arrovelliamo in pensieri negativi, dannosi al nostro umore, ai rapporti familiari, finanche alla nostra salute. Voglio crescere, voglio prendere insegnamento contrario da tutto ciò, voglio vivere libera e godere delle cose, del mio quotidiano, voglio imparare ad essere chiara, a dire con garbo ogni volta ciò che penso alle persone che mi stanno vicine senza inquinare i rapporti con sotterfugi e recriminazioni, voglio pensare, lietamente, moralmente, profondamente a campare e a star bene, almeno finche potrò e avrò vita e salute.

MARE

Ho appena trascorso un'intera domenica al mare, il mio mare .....
Quello di sempre, di quando ero bambina, il mare dove mi portava babbo, con i miei fratelli. Lo rivedo, il mio babbo, con il suo eterno costume a righe blu e nere .... Perchè prima, quando io ero piccola, di costume se ne aveva solo uno ..... Andavamo alla spiaggia libera, di fronte alla fornace, avevamo un ombrellone a fiorellini che non dimenticherò mai; quella fantasia allegra e leggera è stampata a fuoco nella mia mente. Ed ora sono di nuovo qui, con le persone che amo di più al mondo, esattamente come allora ..... Mia madre, i miei figli e lui, tutti a tirar tardi sulla spiaggia, quasi a voler aspettare che tramonti il sole, che vada via prima di noi, perchè sarebbe un peccato lasciare il paradiso .......

martedì 5 luglio 2011

Il mare e la pioggia d'estate .......

Il mare, se piove, è un po' come il mare d'inverso. Sta lì, immenso e inviolabile, solo, inavvicinabile e lontano. La noia fa capolino tra un pensiero e un'idea. I programmi del giorno devono essere cambiati. Io, qui, sola, con una vecchia nonna e tre figli da trastullare, vorrei riuscire a godere del nulla, di non avere niente da dovere o poter fare, ma un'ansia sottile si insinua, perché ho il problema di cosa far fare a questi quattro eterogenei compagni di viaggio, con esigenze disparate ......
Beh, vedremo, qualcosa m'inventerò. Compiti delle vacanze, tv, cinema, passeggiata al centro commerciale, visita agli amici vicini, letture? Le idee non mancano, ma conciliare i gusti è difficile se non impossibile.

AUTOGOL

La Fininvest è stata condannata ad un risarcimento di 750 milioni di euro nei confronti della CIR di Di Benedetti per la nota faccenda del lodo MONDADORI. Il Tribunale ha pronunciato una sentenza di primo grado. Il team di avvocati di Berlusconi ha proposto appello, ma intanto la sentenza è esecutiva per legge, come tutte le sentenze emesse dai magistrati italiani. Allora che si fa? Mentre il Paese è in panne e deve preparare la manovra estiva per far quadrare i conti e rispondere alle richieste dell'Europa, il Governo ci prova, ancora una volta, come sempre, a fare leggi ad personam, a sistemare i fatti di famiglia. In manovra è stata introdotta una norma che sospenderebbe l'esecutività di sentenze di condanna al pagamento di forti somme. La legge è stata letta con attenzione, spulciata parola per parola da giornalisti, magistrati, politici di opposizione e dal Presidente della Repubblica, ovviamente, che dovrebbe promulgarla e l'inghippo è saltato subito fuori. Tanato, caro premier, hai fatto solo una pessima figura e l'ennesimo autogol, forse quello della sconfitta finale.

domenica 3 luglio 2011

La nostra vita, sospesa in ogni attimo tra il dramma e la felicità, e in mezzo il quotidiano e la fatica di vivere .....

sabato 2 luglio 2011

Nel prossimo anno scolastico ci sarà un'ulteriore riduzione del personale insegnante e ATA nella scuola pubblica, fino a toccare una riduzione del 18% in alcune regioni, come in Molise, nell'ultimo triennio.

GLI ITALIANI E LA CRISI

Dalle ultime rilevazioni statistiche del CENSIS gli italiani in crisi economica non progettano, non si sacrificano, non programmano e non risparmiano più, ma, miseri, godono l'attimo, consumano piccole cose, vanno spesso a ristorante o perlomeno in pizzeria. Si stordiscono e dimenticano i problemi con piccoli piaceri. Ma cui prodest? Per mentalità sono piuttosto contraria, io preferisco progettare, avere i miei sogni, i miei progetti, anche se faticosi, anche se la sorte è sempre in agguato per scompigliare i piani.

giovedì 30 giugno 2011

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO II

..... SEGUE

Aveva avuto il meritato trasferimento. Si avvicinava a casa. Al primo incarico era stato sbattuto in una terra bellissima, ma praticamente ai confini dell’Italia, nel sud estremo. Aveva patito un caldo torrido per quattro mesi all’anno, la lontananza, le preoccupazioni, le minacce della malavita organizzata.
Ma ora, finalmente, avrebbe goduto di una settimana di congedo, per Pasqua, da trascorrere nella sua Napoli con Maria e poi sarebbe partito per l’Abruzzo. Gli avevano affidato, al secondo incarico, una sede tranquilla, montana, nel centro dell’Italia.
Esattamente l’opposto della precedente. Che strano!
In realtà, Roccaventosa, lì era stato assegnato, era distante un centinaio di chilometri da Napoli ed era una sede vacante da poco. Probabilmente l’incarico sarebbe durato per un breve periodo. Solo il tempo di riordinare una situazione da un po’ lasciata a se stessa.
In seguito, forse, il comando del posto sarebbe passato ad un sottufficiale, con l’ausilio di un paio di agenti, organico più che sufficiente per gestire la routine e assicurare l’ordine pubblico di una cittadina di provincia, in una regione tranquilla.
........ SEGUE

MESSA A PUNTO

Prima di partire per il mare noi donne abbiamo bisogno di un'accurata messa punto, una sorta di tagliando auto: pedicure, manicure, gel, taglio di capelli, depilazione, .....

E così ho scoperto che la mia estestista è una sadica fufunista: sono stata quasi tutto il tempo a sudare freddo a denti stretti, trattenendomi a stento dallo sferrarle  cazzotti .....

IL PESO DI SANTORO

Dopo la cronaca annunciata della rottura di Santoro con la RAI, oggi il CEO di Telecom, proprietario della La7, ha dichiarato l'interruzione delle trattative con il noto giornalista, a causa di divergenze inconciliabili tra il professionista e la linea dell'editore. Immediatamente, in borsa, il titolo Telecom è crollato di 4 punti percentuali. Questo è il peso di Santoro .....

AFA PIATTA

L'afa piatta spezza il sereno
Rompe l'azzurro basso del cielo
Bagna la pelle di afrore e sudore
Ferma il tempo, sospende la vita
In un affanno ottuso di sonno
Seda i sensi ma sveglia l'amore
Nella penombra delle persiane chiuse
Sopisce stanca spossa surrurra
Si alza, dissolve, svanisce nel nulla

mercoledì 29 giugno 2011

TIRA E ...... molla: QUALCOSA PER ME

TIRA E ...... molla: QUALCOSA PER ME: "Bisogna cercare sempre di iniziare la giornata parlando con se stessi, guardandosi allo specchio e facendo qualcosa per sè. Io stamattina, d..."

TIRA E ...... molla: FIESTA

TIRA E ...... molla: FIESTA: "E' tempo d'estate, di siesta, di fiesta, cioè di festicciole di paese, di sagre, di fiere e mercati sotto il solleone, è tempo di bande, con..."

TIRA E ...... molla: I NUOVI PATRIOTI

TIRA E ...... molla: I NUOVI PATRIOTI: "Ieri sera, a Bologna, c'è stato il raduno della FIOM per festeggiare i 110 anni del sindacato metalmeccanici. A sorpresa è sbucato sul palco..."

giovedì 23 giugno 2011

Estate

Il tempo caldo dell'estate è arrivato e con esso la sensazione di vacanza anche nei giorni feriali. La mattina ho voglia di indulgere un po' di più a letto, le scuole sono chiuse, i ragazzi sono liberi. Ho ritirato le loro belle pagelle e per un paio di settimane voglio farli sentire in completa vacanza, in assoluto relax, niente corsi, niente piscina, niente colonie estive. Devono assaporare il riposo, la libertà da orari compiti impegni a cui li sottoponiamo ogni giorno noi genitori e la nostra società stressante durante tutto l'anno. Voglio che provino la noia, non intesa come ozio, padre dei vizi, ma come spazio e tempo vuoto da riempire con la fantasia, l'intelligenza, l'inventarsi qualcosa. Più in là cominceremo i loro compiti per le vacanze assegnati a scuola per ... non dimenticare. La sera ho voglia di uscire, di fare quattro passi col fresco, di andare a mangiare un gelato, di trascorrere serate a ballare all'aperto, sotto le stelle. E poi ho tanta voglia di mare, di sole, di abbronzarmi, ma questo, si sa, potrà accadere solo tra un po'.

sabato 18 giugno 2011

I NUOVI PATRIOTI

Ieri sera, a Bologna, c'è stato il raduno della FIOM per festeggiare i 110 anni del sindacato metalmeccanici. A sorpresa è sbucato sul palco il nostro Benigni, presentato da Santoro. Il Roberto nazionale ha fatto un intervento che non si può definire comico o satirico, ma civico, civile, culturale, etico. Ha cantato un inno al Lavoro, al lavoro diritto e dovere, al lavoro che dà dignità e onore, al lavoro che rende liberi. Appena salito sul palco, guitto geniale, è saltato al collo del presentatore e poi ha gridato che l'Italia s'è desta. È vero, questo centocinquantesimo compleanno della nostra nazione ha portato ad un risveglio rivoluzionario delle coscienze, che è iniziato con la gente in piazza, il popolo viola, il popolo arancione, le donne del 14 febbraio del se non ora, quando?, Per finire con il popolo alle urne delle amministrative e dei referendum. Siamo un popolo maturo che è stanco della crisi del lavoro dell'imbarbarimento della morale. Santoro, Benigni, Saviano, Fazio, Celentano, Sartori, Travaglio, Crozza sono i nostri nuovi patrioti, non sul campo di battaglia con la baionetta in mano, ma in tv o nelle piazze con l'arma incruenta della satira e della parola.

venerdì 17 giugno 2011

FIESTA

E' tempo d'estate, di siesta, di fiesta, cioè di festicciole di paese, di sagre, di fiere e mercati sotto il solleone, è tempo di bande, concerti, Santi Patroni e processioni. A me piacciono molto, popolari, colorate, democratiche. Adoro girare per le bancarelle e trovare una buona occasione, comprare, mercanteggiare sul prezzo, tornare a casa e provare i vestitini e le scarpe acquistate a poco prezzo, inventare abbinamenti, sfoggiare le modiche novità la sera stessa, accontentare i bambini con giochi, palloni, lecca lecca, cose semplici e senza pretese.
Viva la festa!

mercoledì 15 giugno 2011

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO II

segue

........L’ispettore Costa, nel suo solitario viaggio di ritorno verso Napoli, mentre guardava il panorama in esplosione primaverile, con gli occhi della mente ricomponeva i ricordi.
 Sembrava ieri che era arrivato alla stazione e aveva trovato la faccia allegra di Ciro ad accoglierlo.
 L’agente, dalla posa rigida dell’attenti, si era sciolto subito in un sorriso e in atteggiamenti simpatici, vedendo il suo superiore appena arrivato e apprezzando, che nonostante i gradi, il dottor Costa fosse più giovane di lui,napoletano come lui e molto alla mano.
 Ciro gli aveva fatto buona compagnia e si era mostrato un valido collaboratore, leale, solerte, ubbidiente.
 Eseguiva sempre alla lettera i suoi ordini, si faceva da tramite con gli altri ed aveva un legame diretto, spesso molto utile, con la realtà locale.
 Avevano compiuto insieme tante missioni. Ma ora quel capitolo era definitivamente chiuso. Costa abbandonò il registro dei ricordi e innestò la marcia dei pensieri rivolti al futuro.

Esplosione

Ci sono dei giorni in cui sono in esplosione: scrivo scrivo scrivo. E più scrivo e più penso e più scrivo. Mi sento un vulcano, un fiume in piena in procinto di straripare e devo necessariamente lasciar correre, fare uscire i miei pensieri e le mie parole......

LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE II

Trovo che l'espressione "mettere le mani nelle tasche degli italiani", che sta per far pagare le tasse, sia di grande volgarità.
Tutti i lavoratori, tutti i cittadini devono pagare le tasse.
E' il modo onesto, pulito, lineare, proporzionale  di contribuire allo sviluppo e ai servizi del paese.
Pagare le tasse significa avere una sanità pubblica che funziona, avere sbuone strade, avere una classe politica che lavora e amministra per noi, avere una buona scuola pubblica di ogni ordine e grado per noi e i nostri figli, avere assistenza e welfare per invalidi e anziani e chi più ne ha più ne metta.
E' chiaro dunque che va combattuta l'evasione e .... lo spreco.

LOTTA ALL'EVASIONE FISCALE

Sarebbe opportuno che gli italiani, oramai "maggiorenni" dopo il centocinquantesimo e risvegliatisi dal lungo letargo, come ha dimostrato il risultato referendario, avviassero, dal basso, dal popolo, dalla rete, una forte campagna contro l'evasione fiscale. So che dico una cosa molto impopolare, ma se tutti pagassero veramente le tasse fino all'ultimo euro, tutti ne pagheremmo meno e avremmo più servizi. È odioso chiamare in casa l'idraulico o l'elettricista e vederlo andar via, dopo averlo pagato profumatamente, senza che egli rilasci uno straccio di ricevuta. Non mi piace andare dal parrucchiere, fare colore, taglio, eccetera, spendere fior di quattrini e sentirmi dire "mica ti dispiace, ti ho segnato solo una piega". Stesso dicasi per l'estetista, che fa trattamenti costosi e fattura solo € 3,00 per le sopracciglia. Dover richiedere la ricevuta è antipatico ed impopolare, ma è un diritto-dovere se non vogliamo finire come la Grecia e dichiarare fallimento.

REFERENDUM III

I risultati dei referendum sono ormai noti e pienamente consolidati. Sono netti. La maggioranza degli italiani è andata a votare, dunque non solo il popolo di sinistra o dei comitati, ma il 57% degli aventi diritto, da individuarsi in maniera trasversale.
Tutti e quattro i quesiti hanno avuto la maggioranza dei sì, perlomeno al 96%.
I politici, i giornalisti, gli opinionisti dicono la loro, commentano il voto.
È un voto di merito e contenuto o è un voto contro il Governo?
Credo che sia nato e vada interpretato fortemente nel merito. Gli italiani hanno espresso in maniera netta ed inconfutabile la loro contrarietà alla legge Ronchi sull'acqua e al nucleare in Italia, sebbene sull'onda emotiva di Fukushima. Forse quello meno sentito, in genere, è stato quello sul legittimo impedimento, che se fosse stato votato da solo probabilmente non avrebbe raggiunto il quorum.
Il risultato finale, comunque, si connotata in maniera eminentemente politica ex post e sta a significare che gli italiani, allo stato, non gradiscono affatto la politica interna di questo Governo.

GALANTERIE

Mi riallaccio un po' al post precedente, per dire come sono galanti e aperti gli uomini del sud.
Quando si viaggia, diciamo a sud di Roma, il maschio italico diviene molto più aperto, schietto ed eloquente, spesso in maniera anche assai rustica e ruspante, ma comunque gradevole.
I camonisti lampeggiano, gli automobilisti strombazzano, gli operai e i muratori impegnati a lavorare per strada, a torso nudo sotto il solleone, fischiano, invitano, urlano apprezzamenti grossolani.
Tutto ciò mi fa sorridere.
Un po' più al nord tutto diviene più asettico, anche il corteggiamento da strada. Gli uomini sono silenziosi, riservati, non ti si filano di pezza, al più qualcuno insiste, muto, con lo sguardo.
Ma non posso non ricordare una cosa accadutami, a riguardo e in controtendenza, tanto tempo fa.
Avevo circa ventanni, dunque ero fresca e carina, credo. Ero in vacanza estiva con mia madre. Era da poco crollato il muro di Berlino e noi facevamo un viaggio in Europa, ma soprattutto in Germania, tra est ed ovest. Una mattina, da poco sveglia, ero affacciata alla finestra di un hotel, a pian terreno, a Francoforte sul Meno, capitale finanziaria della Germania. Passò un bel giovane teutonico, alto, biondo, con gli occhi azzurri. Mi guardò affacciata alla finestra con mamma. Tornò indietro, colse una rosa in un'aiuola vicina e me la porse con garbo, senza parole.
Credo di conservarla ancora in qualche vecchio scatolone di ricordi o forse è rimasta solo in un cassetto della mia memoria.
Fu un bel gesto.
Dunque, viva la galanteria maschile al nord e al sud!

VIVA IL SUD

Questa mattina, per motivi di lavoro, mi sono dovuta recare in un paese dell'alto casertano, nei pressi di Teano e Caianello. Ho trovato molti lavori in corso e, come di consueto, strade dissestate, buche, vegetazione altissima ed incolta. Mi sembrava di percorrere una landa semidesolata dalla quale dovessero venir fuori a momenti Vittorio Emanuele e Garibaldi a cavallo.
Spesso il nostro sud, ancora oggi è affetto da disservizi e incuria. Ma, in compenso, che gente!
Disponibile, cordiale, ospitale, sollecita, garbata. Tutti danno indicazioni con  gentilezza, tutti lasciano il loro da fare e sembra vogliano accompagnarti di persona lì, nel posto di cui hai chiesto, tutti sembrano volerti aprire le porte di casa per offrirti un caffè. Una dimensione un po' antica, senza tempo, senza interessi.
E' per questo che amo tanto il nostro sud.

lunedì 13 giugno 2011

REFERENDUM II

I referendum hanno raggiunto il quorum con una percentuale di voto pari circa al 57% degli aventi diritto.
Tutti e quattro i quesiti hanno avuto la risposta SI perlomeno al 96%, laddove sì sta per sì, voglio abrogare la norma .....
Credo sia un grande successo della democrazia diretta, del senso civico degli italiani che non si sono lasciati scivolare addosso, supini e impassibili, decisioni importanti sulla vita del Paese e sulla legislazione.
Nel merito, il voto assume altre connotazioni e colorazioni importanti: contrarietà alla politica del Governo, insicurezza sul nucleare, volontà di  ricercare le fonti dell'energia necessaria alla vita e alla crescita moderna del Paese in una direzione che rispetti innanzitutto la salute e l'ecosistema, volontà di escludere le privatizzazioni dai servizi essenziali, voglia di legalità e di parità di tutti i cittadini dinanzi alla legge.
Mi chiedo  cosa abbia potuto fermare il rimanente 43% della popolazione italiana che, invece,  non si è espressa: indifferenza, ignoranza, impegni, pigrizia, lontananza da casa, convinzione?
Boh, quello che conta è il risultato!

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO II

...... segue .......

«Comandi, dottò, buongiorno».
«Buongiorno, Ciro, stai comodo. Và, facimm’c prima na tazzutella ‘e cafè e poi abbiamm a jurnata».
Ciro veniva da Napoli, come lui.
Anzi l’aveva trovato ad accoglierlo tre anni prima, alla Stazione Centrale di Agrigento, in Piazza Mercato con la macchina di servizio. Si trovava lì già da due anni. Era cinque sei anni più grande di lui.
Ciro in Sicilia aveva messo radici. Appena arrivato aveva conosciuto una bella ragazza del posto, di famiglia semplice e contadina. Si era innamorato e se l’era sposata.
Rosalia Spinò era bella, sana, tranquilla. Non aveva grandi sogni, grandi velleità o grilli per la testa. Ma aveva puntato subito gli occhi sul nuovo arrivato dal continente. Ciro ci scherzava su:
«Dottò, sapit’, è o’ fascino ra divisa» e così, come diceva lui stesso, era finito “dritto dritto in trappola”. Matrimonio e due bei gemelli.
«Dottò», raccontò Ciro al loro primo incontro, «ho fatto subito, int’a roje anni, aggio arricettat e fierr».
L’ispettore Costa, nel suo solitario viaggio di ritorno verso Napoli, mentre guardava il panorama in esplosione primaverile, con gli occhi della mente ricomponeva i ricordi.
.......... segue

domenica 12 giugno 2011

Lingue e poesia

Come suonerebbe, anzi come suona, Shakespeare in italiano, oltre l'arcinoto ESSERE O NON ESSERE, QUESTO È IL DILEMMA e come sarebbe, ovvero com'è, Dante in inglese? Un  esempio, su tutti, AMOR CHE A NULLO AMATO AMAR PERDONA, superlativo Canto V dell'Inferno ..... Love that no one beloved from loving .....
La poesia è ugualmente poesia fuori dalla lingua che l'ha generata o le resta solo il valore del pensiero senza la magia dell'afflato creatore autentico?

ANNOZERO

Michele Santoro va via dalla RAI. Giovedì scorso ultima puntata di ANNOZERO. Seccato di cause, avvocati e ricorsi, prima ancora del grado di Cassazione, ha deciso di sottoscrivere un accordo con la Dirigenza RAI. Ma in trasmissione ha fortemente polemizzato, attaccato, redarguito Garimberti. Al di là delle idee che egli esprime e del mio credo politico, penso sia una gran perdita per la RAI come servizio pubblico, per la libertà di espressione e il pluralismo in TV, soprattutto in considerazione della massiccia presenza e potenza mediatica di una (altra) parte ..... politica.

Referendum

Domenica di svago e riposo, eppure domenica di senso civico, a votare per i referendum. Il mio quorum batte forte ed io a votare sono andata. Quattro sì, tondi tondi, per dire no al nucleare, da studiare ancora, da mettere in assoluta sicurezza, se qualcosa di assoluto in questa nostra umana vita imperfetta è possibile; no alle speculazioni dei privati sull'acqua, essenza e simbolo della vita stessa; no agli impedimenti veri o asseriti del premier e di  altri suoi simili. Sono impaziente di conoscere i risultati e spero fortemente che il senso civico degli italiani abbia la meglio su tutto, sugli impegni, sulla pigrizia, sull'incoscienza, sull'ignavia, sulla voglia di andare al mare e non pensare a nulla. Ma proprio quest'anno, quello del nostro 150° compleanno potrebbe essere quello giusto .....
Il week end al mare con la pioggia rischia di diventare veramente pesante. Non vi sono troppe alternative, rientro forzato, giro al centro commerciale o cinema. Noi abbiamo optato per la Multisala, in famiglia e con amici. Ognuno ha scelto secondo i propri gusti. I ragazzi hanno optato per I PIRATI DEI CARAIBI AI CONFINI DEL MARE in 3D. In effetti,  sono rimasti entusiasti. Il costo del biglietto è alto e non c'è riduzione, €10,00 a persona è una bella spesa, per una famiglia numerosa come la mia ..... Ma i ragazzi sono stati contenti. Il piccolo ha cercato, per il resto della serata, di raccontarmi la trama. Pochi effetti speciali, ma intensi. I maschi adulti hanno preferito la commedia con Jack Nicholson. Io, con le altre signore, ho visto Brat Pitt con Sean Penn ne THE TREE OF LIFE, ovvero L'albero della vita. Contorto, lungo, a tratti incomprensibile e angosciante. Pitt maturo e bellissimo, padre autoritario e uomo frustrato, nell'America bon ton degli anni "50-60, Sean Penn intenso, insondabile, viso vissuto e stropicciato. Bella fotografia, belle immagini, insomma una serata alternativa.

mercoledì 8 giugno 2011

GIRO PAGINA

Avevo nettamente bisogno di cambiar pagina, anzi di cambiare registro. E così per un po' ho lasciato le "mie sudate carte" e mi sono data ai lavori manuali. Servizi in casa e, soprattutto in giardino, un po' da sola, un po' aiutata per le cose più pesanti e difficili come potare. Bene, ho passato due giorni a dare di falce (!), a cavare erba (rende più di estirpare, vero? anche perchè l'ho proprio cavata, col sudore della fronte e la fatica delle mani), a smuovere la terra, a spazzare, ad innaffiare, lavare, pulire, gettare. Mi sono ricreata, sono stata bene, perchè cambiare è un po' come riposare, non a caso i latini coniavano il termine divertere, che significa, appunto,  cambiar strada, mutare direzione.
Ma da domani basta, torno alle mie carte!

lunedì 6 giugno 2011

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO II

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 Per il resto aveva gradito il soggiorno in una terra calda e ospitale, dove la maggior parte della gente era povera, ma onesta, umile, ma prodiga.
 Nel paese di Villa Setosa quasi tutti avevano fatto a gara per averlo ospite a pranzo qualche domenica o per avere con lui perlomeno rapporti di affabile cortesia.
 Aveva sempre alloggiato in caserma.
 La colazione la faceva in piazzetta, d’estate e d’inverno, al Caffè RUSSO. Lì, la signora Concetta lo trattava quasi come una mamma. A seconda della stagione, cominciava la giornata con una tazza di latte fumante o con un bicchiere di granita alle mandorle. Dopo due chiacchiere cogli avventori abituali, come il maestro di scuola Guglielmi, il farmacista e talvolta Don Franco, se ne saliva in ufficio. Lì trovava l’agente di turno, Ciro Esposito o Antonio Santamaria, che lo accoglieva, al solito, battendo i tacchi.
 «Comandi, dottò, buongiorno».
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sabato 4 giugno 2011

Letture estive

Sto leggendo La casa in collina di Cesare Pavese. Scorre veloce, la lettura, nel poco tempo libero. Lui, Corrado-Cesare, il narratore, è un uomo adulto e irrisolto. Cate, la donna con la quale ha avuto una relazione tempo addietro, è donna fatta, decisa. La collina sembra quasi un'entità personificata più che lo sfondo ai fatti, più che un luogo, una realtà che tutti accoglie come l'abbraccio sempre aperto di una madre. Poco lontano Torino, i tedeschi, la resistenza, un anno ed oltre di fatti, dall'estate del "43, all'armistizio, alla primavera successiva. La resa, l'accettazione passiva di ogni cosa, il vivere come stando a guardare la vita vera che scorre, da parte del protagonista, quindi dello stesso Pavese, sono un segno premonitore di quel suicidio che avverrà, tragico ed inevitabile, pochi anni dopo.

mercoledì 1 giugno 2011

Si alza la brezza, sottile, in sottofondo il sussurro di Carlà in francese, le parole di Cesare Pavese scorrono come fossero le mie, i ragazzi corrono ignari sulla sabbia. Tutto è pesante, tutto è leggero ......
Sono in riva al mare, un mare inquieto quanto me. Ombrelloni chiusi, sole che fa capolino tra le nuvole inopportune, indiscrete occupanti del cielo. Il promontorio, sulla destra, si allunga nell'acqua, che va e torna bianca di schiuma, fredda di notti senza calore. Pensieri sciolti come capelli al vento, che si agitano e battono sul viso, ma restano attaccati alla mia testa ...... Vorrei falciarli via e non riesco, non ora......
Mi attardo nell'ozio e non dovrei.
Il senso di colpa irrompe nel silenzio.
Arriva la pioggia e lava tutto,
i miei balconi sporchi e
i cattivi pensieri.
Forse,
perché i pensieri
sono più forti della polvere
e si insinuano in ogni dove
nell'essere

martedì 31 maggio 2011

SCRIVERE

Ho sempre avuto una voglia spasmodica di scrivere. E' stata sempre la mia "fissa". Ero brava in italiano, a scuola e spero di esserlo ancora ..... Ho scritto la mia prima poesia in terza elementare, una filastrocca sciocchina con rima baciata tra tema e problema. In quarta continuai con un romanzetto a puntate LA SAGA DEI GUILLON. Dalla quinta, complici le mie sorelle maggiori, ho tenuto un diario, con tanto di lucchetto, un diario che mi regalarono proprio loro, Anna e Francesca. Pagine e pagine, poesie, filastrocche, lettere, molte lettere, appunti, pensieri sciolti, massime, la cosmogonia di Titti in effetti. Ora, dopo due pubblicazioni poetiche, oggi  ho il mio blog, che mi dà tanto e al quale io dedico tanto tempo, sottraendolo ad altro con conseguenti sensi di colpa. Crisi da pagina bianca? Sì, a volte, quando penso a un romanzo. La prosa per me è più difficile della poesia che è flusso di coscienza, breve, spontanea, immediata. La prosa è trama, è costruzione, è tempo che adesso io non ho .........

IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA - CAPITOLO II

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CAPITOLO II
IL VIAGGIO DI RITORNO

L’ispettore Sandro Costa guardava il panorama dal finestrino della littorina che stava per condurlo a Messina. Da lì si sarebbe imbarcato per Reggio e avrebbe continuato il viaggio in treno.
Erano passati altri tre lunghi mesi dal famoso telegramma del Ministero che gli annunciava l’atteso trasferimento.
Addolcito dal meritato premio gli avevano rifilato tutti i turni di reperibilità capitati durante le feste di Natale. Era riuscito a salire a Napoli, in nave solo per festeggiare il Capodanno con la sua Maria e i familiari sobbarcandosi però due nottate pressoché insonni sulla Amerigo Vespucci Palermo-Napoli, Napoli-Palermo.
Finalmente stava per lasciare la Sicilia.
Non che ci fosse stato male! Aveva patito solo la lontananza da casa, la difficoltà a tornare, almeno mensilmente, e la pericolosità indubbia dell’incarico.
Stroncato il fascismo e finita la guerra, le cosche mafiose si erano riorganizzate più forti di prima, intessendo legami malavitosi con l’America. E Sandro si era trovato, al primo incarico, a fare i conti con una delinquenza tutt’altro che ordinaria.
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VACANZE D'INFANZIA

Quando ero piccola, mio zio e mia zia, miei padrini di battesimo, innamorati pazzi di me, senza figli loro, amavano portarmi in giro, farmi bei regali, trattarmi, insomma, come la figlia che avrebbero voluto e che purtroppo non ebbero mai.
Zia Livia era malata di diabete e di fegato ed ogni anno, talvolta anche due volte l'anno, andava col povero zio Carlo a Chianciano, a fare le rinomate cure termali (...... anzi, penso proprio che ambienterò lì la prossima avventura dell'Ispettore Costa, DELITTO ALLE TERME, carino, no?). CHIANCIANO, FEGATO SANO, si diceva e forse si dice ancora. 
Io andavo con loro molto volentieri e mi crucciavo solo di dover lasciare per qualche giorno la mia mamma, cui ero visceralmente legata.
Ebbene, era delizioso. La giornata cominciava in hotel, ma senza colazione. Si andava digiuni al Parco dell'Acqua Santa, si faceva la cura a base di bevute e pipì e poi la colazione, lì al bar. Si passeggiava nel parco, meravigliosamente curato, pieno di aiuole, fiori, alberi, sediole, panchine, si ascoltava musica classica (questa per me era un po' una barba), poi si usciva a fare un giro per i negozi e si tornava puntuali in hotel per il pranzo. Pici al ragù, tipici della zona, tagliatelle, lasagne, arrosti, formaggi. Il giovedì e la domenica il pranzo era più ricco. Prevedeva antipasto, maggior scelta di pietanze, Torta di Chianciano a fine pranzo (un buon dolce alle mandorle con crema) e vin santo, un vino liquoroso caratteristico della zona, ottimo con i cantuccini, biscottini croccanti con pezzetti di mandorle. Dopo un riposino si tornava alle Terme, ma in genere in altri parchi, al Fucoli, dove spesso c'erano spettacoli di cabaret e cantanti, o al Sant'Elena, il mio preferito. Quei pomeriggi, per me valevano l'intera vacanza. Lì, tra un bicchiere d'acqua e l'altro, freddo, tiepido o caldo, questa volta utile per i reni, si passava il pomeriggio a ballare. Ballavo qualsiasi cosa; ho imparato lì valzer, tango, cha cha cha, samba, rock, ..... In effetti, l'ambiente era un po', come dire ..... datato, ma io mi divertivo un mondo. Altre volte, nel pomeriggio, si andava in giro nei dintorni: Pienza, Montepulciano, Arezzo, Siena, Sarteano, Perugia, Chiusi, Cortona, Passignano. Che bei ricordi......
Un pensiero a chi non c'è più e a Chianciano, che per fortuna c'è sempre e mi aspetta, lì in Val di Chiana, per i balli del mio tramonto, quando sarò libera dai mille impegni odierni e dai miei bricconi!

LE DONNE, LE SCARPE E LA SINDROME DI CENERENTOLA

 
Non lo so perchè in molte ne soffriamo e in maniera così violenta!
Ma molte delle mie amiche ed io tra le altre, abbiamo una vera e propria passione per le scarpe. Forse speriamo di perderne una e di essere poi, come nella famosa fiaba, impalmate da un principe!
A me non è mai successo e non ho più nè l'età, nè la condizione (per essere ritrovata e sposata da un principe azzurro vero). Del resto, con quest'anno, le varie Kate, Cristina e Charlene  hanno irrimediabilmente rovinato la piazza e bruciato i sogni e le velleità altrui!
Scherzi a parte, le scarpe sono una vera e propria mania.
Da pochi giorni ho fatto il cambio di stagione ed ecco qui, tra quelle estive, primaverili ed invernali, non so proprio più dove metterle. Molte altre le tengo al mare, quelle eleganti -in pendant con le borsette ed i vestiti- sono da parte e le infradito, estivissime, ancora non le tiro fuori, ma quelle sul pavimento saranno un centinaio.
Scarponcini, stivali, cuissards, anfibi, espadrillas, tronchetti, stivaletti bordeaux con borchie, francesine di camoscio color fango, sandali di vernice, di pelle, di rettile, snackers rosa, plateaux giallo sole, ciabattine verde pisello o verde acido o verde muschio, chanel bianche, zoccoli altissimi, ballerine argento, decoltée nere o di cavallino maculato (adoro l'animalier), zatteroni turchesi, sabot beige, ......
Insomma scarpe scarpe scarpe, chi più ne ha, più ne metta, o almeno le regali!

LETTURE

Il mio Ipad è davvero mitico: gratuitamente sto scaricando molti classici da leggere nel tempo libero, così, senza impegno, una pagina dal parrucchiere, una a letto prima di dormire, .....
I classici sono disponibili gratis e in lingua originale. È così, un po' per caso, che ho scaricato due libri di Paolo Mantegazza, un autore che non conoscevo, L'arte di prender moglie e L'arte di prender marito. Ovviamente, per interesse personale, anche se oramai superato nei fatti e solo teorico, ho iniziato a leggere quello rivolto al pubblico femminile.
Graziosissimo. Una sorta di educazione sentimentale della giovane ed ingenua Emma, una fanciulla in fiore che in pieno '800, sente sbocciare dentro di sé i primi sussulti emotivi. Il libro è dolce, romantico, antico, piacevole, pudico, leggero, molto leggero, anche se scritto non da un "letterato", ma da uno scienziato. Mantegazza infatti era un antropologo, che scrisse anche Fisiologia dell'amore e Fisiologia del piacere, con approccio scientifico.
Questo fatto è la dimostrazione che gli uomini di cultura molto spesso sono eclettici!

Sanremo vince le elezioni

A Napoli e a Milano disfatta del PDL. Sindaci delle due città simbolo, capitali del sud e del nord , rispettivamente, l'ex PM Luigi de Magistris e l' avv. Giuliano Pidapia. Entrambi ieri hanno festeggiato fino a tarda ora, entrambi durante la campagna elettorale, erano stati sostenuti dal professore e cantautore  Roberto Vecchioni, vincitore del Festival con la canzone Chiamani ancora amore.
Travolgente effetto Sanremo!

lunedì 30 maggio 2011

IL CASO DI ROCCAVENTOSA CAPITOLO I LETTERE E BUONE NUOVE

SEGUE
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  Maria sussultò quando apprese dell’imminente trasferimento. Lesse e rilesse l’ultima lettera, prima di riporla nello scatolo di cartone marchiato Brillantina Linetti insieme con le altre, sotto il letto.
  Sandro stava per tornare a casa o, perlomeno, per riavvicinarsi. Sarebbe stato più facile vedersi, almeno il sabato o la domenica.
  Questi pensieri le diedero nuovo animo per studiare e aspettare.
Fosse stato per lei sarebbe fuggita via con lui tre anni fa, ma Sandro riusciva a tener imbrigliata la sua passione nei ranghi del controllo e della razionalità e a liberarla solo quando erano insieme da soli. Allora si che anche lui perdeva la testa.
  E va bene, avrebbe aspettato ancora. Sarebbe finalmente arrivato giugno, avrebbe fatto gli esami di maturità e poi lui avrebbe dovuto sposarla per forza o prendere, comunque, una posizione.
  Prese carta e penna e si accinse a rispondergli con entusiasmo.


IL GIALLO A PUNTATE - IL CASO DI ROCCAVENTOSA

DI SEGUITO L'OTTAVO POST DEL MIO GIALLO "IL CASO DI ROCCAVENTOSA", LA PRIMA AVVENTURA LETTERARIA DELL'ISPETTORE SANDRO COSTA. SIAMO ANCORA NEL PRIMO CAPITOLO LETTERE E BUONE NUOVE. SPERO VI APPASSIONI! BUONA LETTURA!

Federalismo fiscale e cedolare secca

Nel nuovo quadro normativo intitolato al federalismo fiscale, figurano anche le norme in tema di tassazione degli affitti. Gli italiani credono nel mattone, più che in speculazioni mobiliari. Chi ha da investire, in genere lo fa acquistando e affittando immobili. I relativi profitti, finora, sono stati tassati ai fini IRPEF, alla stregua degli altri redditi personali, con la conseguenza di una massiccia evasione. Il legilatore allora ha "inventato" la cedolare secca, ovvero una tassazione ad hoc, solo per i fitti da fabbricato, che non si cumula con gli altri redditi personali e che permette il pagamento di questa nuova tassa, a vantaggio del comune di residenza e non dello Stato, nella misura, appunto "secca", del 19% nel caso di affitti agevolati, del 21% nel caso di fitti liberi. Ogni cittadino può esprimere la volontà di aderire a questo tipo di tassazione entro e non oltre il 6 di giugno. Dovrà altresì inviare una nota di comunicazione all'inquilino, con consequenziale rinuncia agli aumenti applicati nell'ultimo anno.

domenica 29 maggio 2011

POVERI CORROTTI

Sequestrato il pc della segretaria di Anemone. Nella memoria, l'elenco di tutte le cose pagate agli asseriti corrotti amministratori. La lista sfiora il ridicolo e se non fa proprio ridere, fa piangere: 'passino' per ovvietà le maxi tangenti per case, ristrutturazioni ed auto, ma c'è da inorridire per la pochezza d'animo di gente che richiede e si fa pagare: frullatore, ricarica telefonica, skipass per il figlio, torta per il ricevimento del vescovo a pranzo, bolletta Acea, riparazione TV, massaggi e trattamenti estetici, lavanderia, .....
Che gente, ma dov'è la dignità di chi occupa cariche pubbliche, di chi si fa eleggere per amministrarci ?

FINE ANNO

A fine anno scolastico, la vita di supermamma si fa più dura: recite, manifestazioni, pagelle, pizze o pranzi con le maestre, bouquet di fiori, concerti, regali, balletti, ......
Ieri mattina ho avuto il concerto di Paola alle scuole medie.Tema: canzoni risorgimentali e unità d'Italia. Ieri pomeriggio, su un palchetto montato in piazza, ci sono state manifestazioni sportive, balletti, hip hop, coreografie, ginnastica artistica. Appena terminato abbiamo accompagnato i due più grandi al pernottamento scout, presso una vicina oasi del WWF. Il sito è bellissimo, presso il fiume, immerso in un bosco con fauna e flora incontaminate. Oggi ci sarà la giornata dei genitori e la chiusura dell'anno, con tanto di pranzo da pic nic e scampagnata di famiglia e gruppo.
Durante la prossima settimana, ci saranno le recite alle Elementari,pardon alla scuola Primaria, i giochi sportivi del Coni, i canti, i saluti, .....
Tutto questo comporterà un po' di impegno supplementare per le supermamme, che saranno occupate a raccogliere soldini, a fare collette, scrivere biglietti, cercare e comprare magliette tinta unita rosse o verde bandiera per i nostri piccoli italiani cantori di inni e odi, fare il dribbling tra i vari impegni, l'orario di lavoro e quelli di recite e manifestazioni varie, sfoggiare sorridi e ringraziamenti. Fatto tutto questo le scuole saranno chiuse e si riproporrà il solito annoso problema: come sistemare i cuccioli per l'intera giornata prima di prendere le ferie?

venerdì 27 maggio 2011

IL CASO DI ROCCAVENTOSA CAPITOLO I

SEGUE
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Mentre era così assente, qualcosa la richiamò alla realtà e la distolse dai suoi pensieri.
- Marì, la posta!
La voce un poco sgraziata della madre risuonò dalla porta. C’era posta. Una lettera un poco sgualcita appena arrivata da Agrigento. Sandro, non poteva essere che lui. Maria pigliò di furia la busta grigio perla, sottile e spiegazzata dalle mani della mamma e scappò in camera, avida, a leggere di Sandro, l’amore suo.

“Carissima, con grande piacere ti scrivo oggi!


Non vengo a dirti le solite parole di amore e desiderio, di nostalgia e speranza, di progetti lontani e fumosi, ma fatti, fatti concreti. Dopo tre anni lontano da te e da Napoli, torno nel Continente, come qui chiamano l’Italia. Ancora non lo so esattamente quanto, ma il Ministero ha finalmente accolto la mia richiesta di trasferimento.


Credo che il motivo non sia solo il compimento di tre anni interi qui, in questa sede disagiata e pericolosa, lontano da casa, riservata alle matricole, ma la mia condotta nell’indagine dei Beati Paoli e la Lupara Bianca.


Lo sai, non mi piace vantarmi di qualcosa e arrogarmi meriti, ma io e la mia squadra, in collaborazione con il commissariato di Agrigento, abbiamo portato a termine un’operazione notevole. Venti arresti, tre confische, quattro famiglie di affiliati praticamente in ginocchio.


Ebbene, questo è il premio che è arrivato da Roma come un bel pacco regalo per Natale.


TRASFERIMENTO ACCORDATO STOP


Così, semplicemente, c’era scritto sul telegramma arrivato ieri. Saprò a giorni dove e quando.


Spero il più vicino possibile a te, bambina mia.


E tu stai studiando? Lo so, sono pedante e ti chiedo sacrifici, ma voglio fare le cose per bene con te e gettare le fondamenta per una vita tranquilla, serena e agiata, diversa da quella che abbiamo avuto noi da ragazzi. La povertà, la guerra, la solitudine, l’arte di arrangiarsi. No, Marì, mai più. Lo so che hai fretta. Ma aspetteremo che io abbia messo qualche lira da parte e mi sia fatto una posizione e un po’ di carriera e che tu abbia terminato gli studi.


A preso amore mio, ti mando un bacio dolce e ardente sulla bocca. Aspettami e fai la brava.


                                                                                                                                                                                   Tuo Sandro”

BERLUSCONI SCHIAFFEGGIA L'ITALIA

Se sapessi disegnare, farei una vignetta.
Un ring, quello del G8 a Deauville, Berlusconi in boxer che assesta un gancio all'Italia, una vecchia bella signora in peplo tricolore, l'arbitro, un Obama attonito, quasi esterrefatto, che non sa che fare e non ferma il gioco ......
Ma non so disegnare; spero un giorno, di imparare a dipingere con le parole e con la mia penna, meglio coi tasti di un pc qualsiasi.
Sono rimasta scioccata dall'ultima boutade del nostro.
Un primo ministro che nel pieno di un importante consesso internazionale, laddove l'agenda è piena di problemi ed emergenze, economiche e militari, va dall'uomo più potente del mondo e denuncia i magistrati del suo paese di aver messo in atto una dittatura, come se i nostri giudici fossero un Mussolini qualsiasi.
Ma, dico, come si fa ad agire così? E' consapevole o no delle sue azioni? Sono spontanee, non riesce a trattenerle, è divenuto un vecchio incontinente della parola o lo ha fatto a posta? Credo che non lo sapremo mai, ma trovo il gesto molto grave, più ancora della telefonata per Ruby .....

Quattro passi a Rovereto

Questa mattina ho fatto una passeggiata a Rovereto, in Trentino.
Da corso Rosmini, sulla destra, si apre il centro storico che è una sorta di bel salotto all'aperto: pulito, silezioso, senza auto, negozi, chiese, piazzette. In ogni piazza uno o due bar con tavolini all'aperto che invitano a prendere un altro caffè .... Mi siedo, ne approfitto, tempi lenti e sereni, caldo, fiori, gerani. E' un'altra dimensione, quella della vacanza e del dolce far niente ......

giovedì 26 maggio 2011

Gita a Trento

Dopo aver passeggiato ancora un po' tra i palazzi antichi, ristrutturati nelle loro belle facciate pastello o affrescate con dipinti figurativi o floreali, ci fermiamo a cenare all'aperto. Cena tipica, naturalmente. Canederlo al sugo, würstel con crauti, carré di maiale affumicato e per dolce il birramisù, una specie di tiramisu alla birra scura, molto gradevole.
Lasciamo la città soddisfatti e stanchi, a passeggio molti giovani universitari, in bici o a piedi. Noi in auto scivoliamo nella notte scura .....

mercoledì 25 maggio 2011

Due giorni in Trentino

Eccomi qua, ancora una volta in viaggio per l'Italia. Sono partita stamattina, dopo aver accompagnato i bambini a scuola, alla volta del Trentino. Un caffè e via, si parte in auto e in buona e distesa compagnia. Roma, Firenze, Barberino. Sosta pranzo nel bel mezzo degli Appennini per un assaggio di tortelli di patate alla mugellese e una fiorentina chianina DOC.
Il viaggio ricomincia, maciniamo chilometri e chiacchiere, la radio appena in sottofondo, le notizie, il tg, l'attualità sono lontani anni luce. Bologna, Modena, Rovereto, ci siamo. Qui abbiamo l'hotel. Dopo una bella doccia e un veloce cambio d'abito, usciamo in una cittadina tutta aiuole e ordine. La campagna è coltivata a vigneti, filari perfetti, zappati, legati, precisi. Dopo pochi chilometri siamo a Trento. È facile trovare parcheggio alle porte della città da visitare con calma, a piedi. Zona a traffico limitato. Questo influisce soprattutto sull'inquinamento acustico. Ordine, silenzio, sampietrini, molti giovani, molte bici e tanto caldo, afa piatta. Siamo al nord, ma l'altitudine è molto bassa sul livello del mare. Facciamo un pezzo di strada e siamo subito in piazza Duomo. La chiesa è aperta. Entriamo, stanno celebrando messa. In silenzio facciamo la nostra visita, tra le colonne imponenti di pietra, tra i banchi, i ceri, i lastroni del pavimento a scacchi in marmo rosso e chiaro. In una cappella c'è un bassorilievo, sotto l'albero del male, la solita Eva e che porge la mela a quell'ingenuo di Adamo ......
Usciamo, fa caldo, i negozi chiudono e noi abbiamo bisogno di una birra gelata. In centro c'è la Forst che fabbricano proprio qui ....

KUNTA KINTE A BUCKINGHAM PALACE

Obama e Michelle sono in viaggio ufficiale in Gran Bretagna .
Obama, con uno dei suoi illuminati discorsi, ha definito i rapporti con la vecchia Inghilterra importanti e speciali. 
Le foto sui tabloid di questi giorni li ritraggono lieti e positivi con il primo ministro Cameron davanti al n.10 di Downing Street o sul banco d'onore  a far discorsi in Parlamento. Ma l'immagine che mi ha maggiormente colpito è quella del corteo nel palazzo reale, la regina vestita di chiaro, in lungo, con la sua tiara tempestata di diamanti e lo scettro con al suo fianco l'uomo più potente del mondo, un Barak in frac, alto, magro, bellissimo, sereno, a suo agio, capelli brizzolati e pelle "abbronzata" come disse tempo fa improvvidamente il nostro. A seguire, il principe Filippo incartapecorito, al fianco di una splendida Michelle, mai così bella, abito di chiffon bianco, lungo, ricco, scollato, stile impero, omeri sodi scoperti, lunghi guanti di raso bianco. Il vecchio e il nuovo, la vecchia Europa e la giovane America, la testa coronata e il presidente più innovativo e rivoluzionario della nostra storia nella sua beata e legittima negritudine. Stanotte hanno dormito li, con una forzatura al protocollo e io immagino che abbiamo fatto l' amore in maniera speciale e memorabile!

martedì 24 maggio 2011

Il sondaggio

In fondo alla homepage il sondaggio sulla tenuta del Governo.

IL CASO DI ROCCAVENTOSA

CAPITOLO   I
Lettere e buone nuove

Maria era nervosa. Passeggiava su e giù per la stanza, rosicchiandosi le unghie. Grazia e Lina l'avevano appena chiamata per andare a fare una passeggiata insieme su via Roma, ma lei aveva detto di no. Distrarsi le avrebbe fatto bene. Era sempre china sui libri a prepararsi per gli esami. Ma no, aveva un solo pensiero, che da qualche giorno la distoglieva pure dallo studio. Sandro, Sandro, Sandro e solo Sandro.
L'amore suo grande, quello di sempre, quello divampato nel cuore di ragazza acerba, sbocciato da uno sguardo furtivo e ora ricambiato. L'amore segreto, nato guardando dalla finestra Sandro giocare a pallone coi fratelli per le vie dei quartieri. Sandro non più scugnizzo, non ancora uomo, ma già sicuro, spavaldo, colla sigaretta in bocca. Sandro che si diploma a pieni voti e se ne va in Accademia. Sandro che va, che viene, che finalmente si accorge di lei che è cresciuta, che non è più la  ragazzina che era, che in uno spiraglio della miseria nera seminata dalla guerra, frega due lire alla madre, che sbarca il lunario vendendo sigarette di contrabbando all'angolo della via, e si compra il primo paio di calze di nylon .........

SEGUE .....

domenica 22 maggio 2011

Molle relax

Dal balcone della mia stanza, abbandonata al molle relax della domenica mattina, mentre le campane della chiesa più vicina suonano chiassose a festa, vedo gli orti e più su il ponte della ferrovia sul quale si affaccia il paese vecchio e antico, le solite case colorate, i miei campanili, il castello e ancora più su la montagna spruzzata di giallo ginestra. Io qui mi godo il panorama e, nel posto in cui sono nata e vivo e in cui voglio stare e morire, mi sento nella pancia del mondo. E la serenità è un abbraccio adulto che mi avvolge inaspettato, conquistato dopo un lungo cammino fuori e dentro me.

sabato 21 maggio 2011

Trovo profondamente anacronistico il fatto che nelle scuole italiane si studi la religione cattolica, che bisogna accedere all'insegnamento firmando dei moduli, che i non cattolici debbano uscire dalla classe nell'ora di religione o accedere con difficoltà burocratiche ad insegnamenti alternativi. Mi sembrerebbe molto meglio insegnare storia delle religioni, fornire elementi e nozioni su ogni singola confessione, ricordare come e' nata la questione israelo-palestinese. Non conosco i sistemi e i programmi in vigore negli altri paesi, specie europei, ai quali e' facile confrontarsi. Ma sicuramente il nostro non é moderno, non é laico ed è influenzato dalla presenza della Chiesa e del Vaticano nel nostro territorio.
L'uomo di oggi e di domani e' quello tecnologico e umanista insieme, individualista e sociale-globale, indipendente, ma solidale, moderno, ma ecologico, e' quello che vive nella sua tana collegato alla rete e che materialmente gira il mondo, e' l'uomo informato, informatico e internazionale, disposto a cambiare lavoro e paese e a parlare l'inglese come fosse la propria lingua. Io a riguardo mi sto attrezzando, con grandi sforzi di volontà e impulsi di crescita.

giovedì 19 maggio 2011

GINESTRA

Adoro la ginestra di maggio
nata dal nulla
tra le rocce e il verde cupo del monte
Spruzza giallo vivo
negli occhi e nel cuore
Energia del creato

mercoledì 18 maggio 2011

Un detto antico molto attuale

IL VIZIO SI APPOGGIA AL DELITTO

Mattina libera

Lunga seduta dal mio parrucchiere.
Oggi meches.
Vociare di sottofondo, un caffè offerto dallo shampista, amiche, conoscenti, chiacchiere sciocche, commenti sulle elezioni (i titolari del salone sono tutti apertamente di sinistra).
Per fortuna posso scambiare qualche parola e poi isolarmi nella lettura del Corriere sul mio IPad, ormai sempre al seguito.

martedì 17 maggio 2011

In giro per l'Italia IL MOLISE

CASTELLO PANDONE A VENAFRO
Il Bel paese è meraviglioso; questo lo sappiamo tutti noi e lo sanno all'estero.
L'industria del turismo è in calo, ma tira ancora.
Le città d'arte italiane sono di impareggiabile bellezza; lo stesso può dirsi per le nostre coste e per le campagne umbre o toscane.
Ma io, oggi, vorrei segnalare delle "bellezze minori", non per valore, ma perchè meno conosciute e pubblicizzate.
E' primavera, è tempo di gite, di viaggi fuori porta, di scampagnate, di sagre di paese. Una meta alternativa, poco nota e visitata, ma pregevole sotto molti punti di vista può essere  il Molise.
IL MOLISE: LA PANCIA VERDE DELL'ITALIA Carta Turistica
 Il Molise è una regione piccola, verde, quasi incontaminata, nel centro dell'Italia, facilmente raggiungibile, per chi viene dal nord (autostrada A1 -uscita di S.Vittore del Lazio) e per chi viene dal sud (autostrada A1 -uscita di Caianello), completa di tutte le possibili attrattive turistiche, dai piccoli borghi interni al mare di Termoli e Campomarino, dalla valle del Volturno con i suoi meravigliosi castelli al lago di  S. Vincenzo, dalle piste sciistiche di Capracotta al sito archeologico di Sepino ed  Altilia, dal teatro di  Pietrabbondante al museo neolitico di Isernia.
Il comune di Riccia, ad esempio,  è stato di recente segnalato  come parte della rete dell'eccellenze di PiccolaGrandeItalia da Legambiente.
Nel Molise c'è ancora agricoltura e pastorizia naturale, agriturismo, viticoltura, olivicoltura, cucina tradizionale  e tanta ecologia.
Ogni giorno si combatte contro le trivellazioni alla Tremiti, la Turbogas a Venafro, il nucleare a Termoli, le pale eoliche ad Altilia. Si combatte, finora con buoni risultato.
Il Molise val bene un week end!

lunedì 16 maggio 2011

La costruzione del giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA IV

Il giallo sta per iniziare.
Questo è l'ultimo post preliminare.

1948.  L'ispettore Sandro Costa, napoletano d'origine, sta per concludere il suo primo incarico in Sicilia.
E' riuscito ad avere il tanto agognato trasferimento nel Continente,  in Abruzzo. Dal mare e dall'afa del profondo sud, passerà al verde della campagna, al clima fresco e temperato della collina, finalmente più vicino a Napoli e a.... Maria.

A Roccaventosa  dovrà risolvere un intricato caso di omicidio.

PERSONAGGI:

SANDRO COSTA,  ispettore di Polizia, il protagonista
MARIA, la fidanzata dell'ispettore
GRIMALDI, il questore
DONNA LETIZIA ADUA, vedova del Principe di Roccaventosa Papaleo
EDOARDO PAPALEO, Principe di Roccaventosa, primo figlio di Donna Letizia
FRANCESCO MARIA PAPALEO, Principe di Roccaventosa, secondogento di Donna Letizia
DONNA ELVIRA, moglie di Edoardo
DONNA GIULIA, moglie di Francesco Maria
DONNA CLELIA PAPALEO, zia ex patre di Edoardo e Francesco
Collaboratori di Polizia
Domestici di casa Papaleo

domenica 15 maggio 2011

OSSIMORO

L'ossimoro e' una bella figura retorica, molto efficace, molto nota, molto usata. Per intenderci, e' ghiaccio bollente, pianoforte, corri piano, dolci lacrime. Mette insieme in genere un sostantivo e un aggettivo, ma anche due aggettivi o due nomi di significato contraddittorio, opposto, rendendo così la narrazione suggestiva, emozionale. Quello che e' interessante si ricava dalla etimologia, come spesso accade. La parola ossimoro viene dal greco e significa "sciocco furbo", "matto intelligente".
Che tocco gli antichi! Una parola per dipingere quelle persone particolari: intelligenti, ma stravaganti o ignoranti, ma furbe, insomma il matto maligno. In italiano non c'e una sola parola che comprenda il concetto de quo. Adoro le nostre lingue morte, ma per me non sono tali, e' come se andassi ancora a scuola, al mio super liceo classico "Dante Alighieri".
Viva la cultura!

SESSO BATTE POLITICA 1 a 0

Pare che molti maschietti non sappiano resistere ai loro piu' bassi appetiti. Scandali sessuali stroncano carriere lanciatissime. Accade in genere a uomini potenti e molto impegnati, a maschi stressati e a uomini di successo in senso lato. Ne sono state vittime note sportivi del calibro di Mike Tyson e Tiger Wood, ma spesso chi scantona col sesso e' un politico e poi , chi piu' chi meno , ne fa le spese. L'opinione pubblica infatti non perdona e se non sempre vi sono conseguenze famigliari (le mogli spesso assolvono e benedicono per salvare la faccia e la carriera del fedifrago maritino) e giuridiche penali, conseguenze politiche, caratterizzate da un calo di consensi si fanno apprezzare molto spesso. Clinton, Splitzen, Berlusconi, buon ultimo il francese Strauss Kahn, fermato oggi all'aeroporto di NY, per tentata violenza sessuale ai danni di una cameriera di hotel, ne sono un esempio. Ma vi sono esempi illustri anche nel nostro passato, senz'altro piu' moralista e bigotto. Il presidente Kennedy andava pazzo per Marilyn e non solo, anzi confessava di soffrire di mal di testa se per piu' di tre giorni non faceva l'amore. Il ministro britannico Profumo dovette dimettersi dopo la storia di sesso e forse di spionaggio con una giovanissima; Gary Hart, nonostante la pubblica assoluzione della moglie, buona collega di Illary Clinton, dovette rinunciare alla corsa per la Casa Bianca; in Italia ne ha pagato le pene Marrazzo, governatore del Lazio dimissionario, pare poi abbandonato anche dalla moglie giornalista Roberta Serdoz. Il nostro premier fa lo slalom tra questi pasticci che, se non altro, gli costeranno un divorzio milionario. Mi chiedo: e' un grazioso vizietto, una scusabile debolezza o fa parte di una sindrome da potere e stress?

La cronaca morbosa

Trovo morbosa la maniera con la quale alcuni giornalisti o pseudotali si attacchino agli ultimi drammatici casi di cronaca nera italiana.
Mi riferisco ai tristi omicidi di Sarah Scazzi, di Yara Gambirasio, di Melania Carmela Rea, per citare gli ultimissimi casi. Lo stesso era accaduto per il piccolo Samuele nel 2002. Povere vittime, giovanissime vite spezzate in situazioni diverse, a causa delle piu' svariate congiunture e accomunate dalla morbosa attenzione di programmi tv che continuano ad imbastirci su puntate su puntate, spesso ripetitive, incompetenti, con "opinionisti" che tutto sono fuorché esperti, ma piu' probabilmente gente che va in tv a dire la sua perché fa un po' di audience,dietro pagamento di un gettone fisso di presenza. Spesso vedo e sento questi cinici sapientoni sparare sentenze che i giudici faticano anni per emettere o, ancor peggio, accusare piu' o meno apertamente gli investigatori di errori, lentezze, incongruenze. L' unica incongruenza a me sembra proprio questo accanimento mediatico di fronte alla sofferenza e alle miserie umane. Sarebbe meglio, dopo la doverosa informazione, un po' di silenzio e di dignità.

Passione scarpe II

Ho comprato le MBT. Costano un occhio, e' vero, ma non piu' di un paio di Hogan o di Paciotti. Ne ho letto parecchio. Pare che la struttura basculante della suola, brevettata da un ingegnere, dovrebbe aiutare la postura, la schiena, l' equilibrio e così attivare in continuazione muscoli un po' intorpiditi. Stranissime ai piedi, non belle, le provo e poi scriverò a riguardo.

La costruzione del giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA III

..... dicevo ieri od oggi? Ieri, subito dopo la seconda guerra mondiale. Anni cinquanta, ricostruzione, povertà, gente semplice e vera, valori.
Dove? In Italia, nelle varie regioni, anzi nella provincia italiana, a partire dal sud, il mio sud. Chi? Innanzitutto il protagonista e poi i suoi tanti collaboratori, i sospettati, il colpevole, la sua eterna fidanzata Maria che lo ama e lo aspetta, scrivendogli struggenti lettere d'amore. Il protagonista, il commissario Sandro Costa, e' un giovane poliziotto napoletano, fresco di accademia. Il primo incarico lo espleterà in Sicilia, vicino Agrigento , poi sara' trasferito, dopo un triennio tosto di lotta alle cosche, in Abruzzo, a Roccaventosa, paese ove si ambienta la sua prima avventura letterario-investigativa.
La creazione del protagonista e' un omaggio a mio padre, si chiama Sandro come il mio papa' , e' bello, alto, moro, corteggiato, serio, ligio, severo eppure leggero, affabile, piacente quanto lui.....

venerdì 13 maggio 2011

CAMBIO LAVORO

Sono stanca, stanca di fare sempre le stesse cose. E a dispetto di quanti si lamentano -e giustamente- della precarietà, mi piacerebbe cambiare lavoro. Fare quello che faccio, non mi gratifica più. Nè economicamente, nè professionalmente. E' vero, il mio lavoro è dignitoso, decoroso, è quello per cui ho tanto studiato, ma credo sia legittimo, dopo anni ed anni, voler cambiare.
Per vent'anni circa ho studiato, da circa diciotto lavoro. Ho assecondato tutte le aspettative che gravavano su di me, da parte della famiglia, di me stessa, della società in cui vivo. Ora ho bisogno di una boccata di aria fresca, sono stanca di uffici, scale, carte e scartoffie. Mi piacerebbe poter scrivere a tempo pieno e guadagnare scrivendo o avere un'attività commerciale, imprenditoriale. Ma come è complicato! Se solo lo dicessi a casa, si scatenerebbe il finimondo. Sì, perchè tutto sommato adesso i conti tornano e si va avanti, anche se tra mille impegni diversi.
Vedremo, forse un giorno avrò un'idea buona o semplicemente troverò il coraggio di buttare tutto all'aria e ricominciare da capo a quarantanni e più!

martedì 10 maggio 2011

La costruzione del giallo IL CASO DI ROCCAVENTOSA II

La costruzione del mio giallo è iniziata per gioco, ma anche con molta intenzione. Le due cose possono sembrare antitetiche. Intanto devo dire che amo molto leggere e che il genere giallo, esteso al legal thriller e allo spy, è il mio preferito. Ho cominciato da "bambina" coi fumetti di DIABOLIK, che divoravo e collezionavo. A proposito .... l'anno prossimo il fumetto giallo o noir delle due geniali sorelle Giussani, compie 50 anni! Lo festeggeremo!
Beh, dicevo, il mio giallo .....
Ho cominciato a lavorarci su di fantasia. Dove, come, chi? Quando ambientarlo ? Oggi o ieri? ho deciso: meglio ieri. Più atmosfera, meno complicazioni tecnologiche, niente computers o DNA, niente tecnologia, che uso ma non conosco .....
(segue, che balle, supermamma deve preparare la pappa, stanno tornandooooo!!!)

QUALCOSA PER ME

Bisogna cercare sempre di iniziare la giornata parlando con se stessi, guardandosi allo specchio e facendo qualcosa per sè. Io stamattina, dopo la colazione, l'accudimento dei piccoli e i servizi in casa, ho fatto un'ora di ginnastica posturale. E' una ginnastica dolce, respiratoria, che rilassa e allevia i problemi ed i dolori posturali di schiena, anche, bacino. Naturalmente ci vuole un po' di pratica, all'inizio è bene farsi seguire da un esperto, ma col tempo si può proseguire da soli, dinanzi ad uno specchio, stiracchiandosi per bene, allineando le membra in maniera simmetrica. Esistono più tipi di ginnastica posturale, come del resto esistono molteplici tipi di allenamento del corpo, a seconda delle esigenze, dell'età, delle capacità fisiche, del tipo di risultato da raggiungere. Di recente ha avuto molto successo il pilates, che è altrettanto dolce e riequilibrante. E' bene frequentare palestre con istruttori esperti, ma in caso di mancanza di tempo ci si può attrezzare da soli con libri, riviste, manuali, CD o tivvù. Ho scoperto da pochi giorni un canale di Sky, mi pare il 138 o il 139, chiamato YOU AND ME, che trasmette ventiquattro ore di svariati allenamenti: yoga, step, danze caraibiche o indiane, aerobica, ginnastica, pilates. Appena ho un po' di tempo accendo la tivvù, sintonizzo il canale, stendo un tappeto e via. Amarsi e far del bene a se stessi è facile se lo si vuole fortemente!
Ci attacchiamo così tanto alle cose! Cose che ci ignorano e che sono destinate a sopravviverci. Perché siamo fatti anche noi di materia e possedendo la materia ci affermiamo nel mondo, laddove dovremmo solo usare le cose, con estremo distacco......

lunedì 9 maggio 2011

Trovare la propria strada e' come trovare un ago in un pagliaio.
Lo sanno i ragazzi, gli adolescenti in crisi e i Peter Pan di ogni eta' . La vita e' un percorso tortuoso e a ostacoli. Non sempre le occasioni corrispondono ai desideri o alle attitudini o alle inclinazioni, talvolta segrete anche a noi stessi, ma non bisogna mai smettere di cercare e di ascoltare la voce che dentro di noi chiama alla felicita', alla realizzazione dei propri talenti. Tante sono le cose che durante la via aiutano o allontanano dalla meta, la famiglia, la società, le aspettative che gli altri, ignari e stolti, ripongono in noi e dalle quali rischiamo di restare schiacciati. Ma bisogna continuare a cercare, ad elaborare la realtà, a crescere, ......
Ancora piu' difficoltoso e doloroso e' imboccare una strada e sentire a meta' di aver sbagliato. Fermarsi, ascoltare la voce dentro, avere il coraggio, la forza e la possibilità di cambiare. Di mettere un punto, di fermarsi a riflettere, di prendersi un anno sabbatico. La quotidianità ci inghiotte, ci assorbe, ci fa schiavi di altre esigenze. E così in giro si vedono piu' visi lunghi, delusi dalla vita e da se stessi, che uomini e donne felici.
Ma la vita di ognuno e' un'opportunita'troppo unica e preziosa per sciuparla così, lasciando appese a un filo di rimpianti, di se e ma le proprie pulsioni piu' intime e vere. Coraggio, coraggio e chiarezza, questo ci vuole!
Quanta malinconia provo per i dissapori con le le persone cui voglio bene!
Le incomprensioni, le aspettative deluse, le realtà interpersonali nuove mi fanno star male.
Mi ripeto sempre che devo trovare un centro di gravità permanente, solo dentro di me, senza nutrire troppe speranze e aspettative dai rapporti con gli altri, ma è difficile riuscirci.
Mi sento sempre in serie B nei rapporti con gli altri, ogni volta viene qualcuno prima di me e il mio bisogno d'amore ne resta frustato, nonostante l'età. C'è solo la consapevolezza, che da giovanissima non avevo, che il dolore e le cose passano.

mercoledì 4 maggio 2011

ATTRAZIONE FATALE

Una mia cara amica, pediatra dei miei bambini, donna molto graziosa, fine, colta, piccolina, si chiede perchè si "innamorino" di lei solo idraulici, operai, elettricisti e giardinieri. Solo questa tipologia di maschio italiano le fa il filo, mai che le capiti un collega, un avvocato, un ingegnere, insomma un uomo istruito più o meno come lei, con il quale condividere delle ..... come dire, affinità elettive.
Beh, non so proprio  cosa risponderle. Al collega risulterà banale o forse eserciterà lo stesso tipo di fascino che sulle intellettuali esercitano muratori muscolosi e sudati o camionisti tatuati in canottiera.
Si sa, gli opposti si attraggono!

DONNE E MOTORI

Donne motori son gioie e dolori, ovvero donna al volante, pericolo costante e nel mio caso è proprio così.
Ho preso l'ennesima "botta" alla macchina!
Mio marito è disperato, ma io glielo dico sempre che mi dovrebbe accompagnare!
Sono distrattissina alla guida. Guidare non fa per me, sempre a pensare, a canticchiare, a scrivere, a telefonare, a lottare coi bambini che in macchina fanno di tutto, circoscritti nel sedile posteriore o addirittura nel portabagagli (per gioco!) fanno wrestling, judo, lotta greco-romana, ......
Abbiamo provato anche con un auto che fa bip bip quando c'è un ostacolo, ma niente, lo stereo è a tutto volume!
E così oggi tampono, domani striscio, una volta vado nel fango, un'altra esco prima che il cancello si apra, un  giorno non vedo un lampione, un altro mi dà fastidio una fotocellula o una panchina nuova. Insomma, la strada è piena di pericoli e imboscate tutte per me.
Ed è così che il mio Lui si è deciso a regalarmi una convenzione col carrozziere!!!!

E proprio vero, CHI DICE DONNA, DICE DANNO!

domenica 1 maggio 2011

Il viaggio continua .......

Mantova, Modena, Bologna. Una grande stazione. Gente, tanta, di tutti tipi, di tutte le razze, di tutti colori. Silenzio. Si parla poco, ognuno e' concentrato nelle proprie cose, nei propri pensieri. Tanti chilometri, tre ore sono già volate via. Qui abbiamo fatto un altro cambio di treno. Ora siamo sull'Eurostar per Napoli. Bello, moderno, veloce, con servizio ristorante, possibilità di connessione wireless e wire. Panorama zero, nella pancia degli Appennini e' tutto buio e gallerie.
Mantova e' una bella città italiana, pulita, tranquilla, civile, silenziosa, ospitale, garbata. Poche decine di migliaia di abitanti, parecchi stranieri, strade selciate, traffico limitato. Profilo dolce e raffinato, adagiato sul lago. Entrando in città con l'auto, in arrivo dall'autostrada, il panorama e' bellissimo e suggestivo.Ora invece, dopo averla salutata, la sto lasciando in treno. La strada ferrata attraversa la pianura padana estesa e fertile. Sullo sfondo campi, vigne, cittadine. Il clima e' mite. La primavera e' in boccio. Sono già a Carpi, città ricca dell'Emilia. Con l'Ipad e i giornali, mi godo il viaggio. Sono disabituata al treno dai tempi lontani dell'universita, ma il viaggio e' piacevole ed io sono in buona compagnia.